Quando verrà la fin di vita

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Quando verrà la fin di vita

Quando verrà la fin di vita. Sul particolare palco del Teatro di Documenti di Roma, fino a domenica 22 marzo, è in scena l’originale spettacolo scritto e diretto da Stefania Porrino. Quando verrà la fin di vita (E questa storia è già finita?), che vede protagonisti quattro bravissimi attori, ben compenetrati nei loro ruoli.

Quando verrà la fin di vita al teatro di Documenti di Roma 

Quando verrà la fin di vitaQuando verrà la fin di vita. Sul particolare palco del Teatro di Documenti di Roma, fino a domenica 22 marzo, è in scena l’originale spettacolo scritto e diretto da Stefania Porrino. Quando verrà la fin di vita (E questa storia è già finita?), che vede protagonisti quattro bravissimi attori, ben compenetrati nei loro ruoli. Si tratta Giulio Farnese, Nunzia Greco, Evelina Nazzari e Rosario Tronnolone. 

Questo è uno spettacolo che tratta argomenti delicati come la vecchiaia e la morte, esorcizzandoli però con leggerezza, perché la fine della vita terrena sia quasi gioiosa e liberatoria.

Quando verrà la fin di vita – la trama

Quando verrà la fin di vitaLa trama. Un’anziana coppia di coniugi senza figli, conosciutasi fin dai tempi del liceo, dalla città si trasferisce in campagna dopo aver ereditato dal cugino di lui, Guido, un casale con una tenuta in Toscana. Loro sono Virgilio (Giulio Farnese), ex professore, e Beatrice, editrice (Nunzia Greco). Qui intenderebbero vivere gli ultimi anni di vita. Accanto a loro la controversa figura della colf Pia (Carla Kaamini Carretti), presenza inquietante nel casale, ambigua donna dal passato complesso e dai repressi desideri di rivalsa, che ha assistito Guido fino alla morte, la cui presenza sembra essere un tutt’uno con il casale ereditato.

Questo è uno spettacolo che tratta argomenti delicati come la vecchiaia e la morte, esorcizzandoli però con leggerezza

Quando verrà la fin di vitaPia sarà elemento essenziale allo sviluppo del “giallo” che incontreremo nella trama della pièce, fino al suo paradossale epilogo. I due coniugi fanno progetti, ripensano l’ultima fase della loro vita terrena, trovandosi a fare scelte e a confrontarsi con la paura della vita e della morte, della solitudine. Virgilio e Beatrice sono una coppia molto affiatata che ha condiviso l’esistenza, ricca di spirito, energia e tenerezza anche in vecchiaia. Con la colf Pia, queste tre figure diverse fra loro, delineate con intelligenza ed ironia danno vita ad una messinscena molto efficace, in un mix di azione e riflessione, di fatti e sentimenti.

Accanto a loro ci sono anche due altre figure bianche, una sorta di “angeli custodi”, Vir (Rosario Tronnolone) e Bea (Evelina Nazzari), i veri “autori” della storia dei due coniugi: sono le loro coscienze immateriali dal tempo infinito che conoscono l’inevitabile epilogo della storia.

Lo spettacolo propone una sobria riflessione sulla vita che scorre veloce

Quando verrà la fin di vitaLo spettacolo propone una sobria riflessione sulla vita che scorre veloce, fino ad arrivare alla vecchiaia con tutte le emozioni e i timori, per un futuro problematico ed incerto. Ma l’Autrice e regista Stefania Porrino, a fronte di questi angosciosi problemi e dubbi, mette in scena degli elementi filosofici e metafisici che non permettono di vivere con ansia le paure, anzi propongono un aldilà piacevole, tenera, la classica “luce in fondo al tunnel”, dove gli angeli custodi, questi spiriti bianchi accolgono piacevolmente, mettendoli a loro agio, i coniugi trapassati.

Interessante ed intelligente di questa pièce la messinscena posta su due livelli

Quando verrà la fin di vitaInteressante ed intelligente di questa pièce la messinscena posta su due livelli, quello materiale dei coniugi e quello spirituale degli angeli custodi, dove pensieri, comportamenti e stati d’animo della coppia sono già scritti e stabiliti, senza poter cambiare nulla. Molto importante la scenografia che il particolare spazio del teatro offre, senza palco e la cosiddetta “quarta parete”, cosicché anche il pubblico si sente in prima persona parte della storia, sedendosi accanto agli attori, condividendo le loro emozioni. E’ un teatro nel teatro, il cosiddetto “metateatro”.

Bravissimi tutti gli attori, ben compenetrati nei loro ruoli

Quando verrà la fin di vitaBravissimi tutti gli attori, ben compenetrati nei loro ruoli: Giulio Farnese e Nunzia Greco, i coniugi anziani, Rosario Tronnolone ed Evelina Nazzari, gli spiriti guida, nonché Carla Kaamini Carretti, la perfida colf, sono molto affiatati fra loro e permettono alla pièce di dare vivacità e vigore, poiché primeggiano i vari linguaggi che vanno dal realistico al filosofico, creando un metateatro e dando all’epilogo un giallo.

Quando verrà la fin di vita, uno spettacolo assolutamente imperdibile molto profondo

Quando verrà la fin di vitaQuando verrà la fin di vita, uno spettacolo assolutamente imperdibile, da vedere, uno spettacolo molto profondo ed ambizioso per gli argomenti trattati come vecchiaia, morte, resurrezione, spiritualità, solitudine, paura dove i coniugi di una certa età si possono ritrovare per riflettere, ma pensato anche per i giovani, che un domani saranno anziani e potranno progettare nel miglior modo la vecchiaia.

Giancarlo Leone

 

 

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