Neppure con un fiore! Al Teatro Petrolini di Roma è andato in scena il nuovo spettacolo scritto e diretto da Salvatore Scirè, …Neppure con un fiore!, una serie di corti e monologhi da lui scritti.
Neppure con un fiore!
NEPPURE CON UN FIORE! Al Teatro Petrolini di Roma è andato in scena questo nuovo spettacolo scritto e diretto da Salvatore Scirè, …Neppure con un fiore!, una serie di corti e monologhi da lui scritti. Diversamente dalle altre volte, Salvatore Scirè ha stupito il pubblico. Abituati a conoscerlo con commedie leggere e divertenti, questa volta ha regalato alla platea un bellissimo spettacolo serio, commovente ma che ha fatto anche riflettere, sei atti unici, sei quadri molto interessanti e godibili.
Una serie di corti teatrali di Salvatore Scirè
Proprio in questi giorni ricorreva la Festa della Donna e l’autore più che parlare di donne ha ritenuto più corretto ed efficace parlarne concretamente, raccontando storie di donne, la cui figura qui appare centrale. Però, comunque, questa mini rassegna di corti e monologhi è un vero e proprio affettuoso omaggio alla Donna, un essere straordinario e unico, capace di “donare la vita”! Una figura alla quale il genere umano deve essere grato.
L’alba non sorge mai- il primo corto
Lo spettacolo si è aperto con il corto L’alba non sorge mai che ha visto protagonisti Fabrizio Ginocchi, Edoardo Valeriani e Silvano Vecchio. Due ergastolani devono scontare la pena perché accusati di femminicidio, un argomento, purtroppo, d’attualità. Ma poi per un caso fortuito si scoprirà che uno dei due, appena arrivato in cella per far compagnia all’altro detenuto, sarà innocente, perché accusato ingiustamente da un uomo che pentitosi, in punta di morte, lo scagiona perché aveva detto il falso, raccontando la verità.
Il mio Gabriele interpretato da Paola Barzi
Nel secondo corto, Il mio Gabriele, interpretato da Paola Barzi, l’attrice impersona Eleonora Duse, grande attrice teatrale italiana inizio Novecento, che racconta l’amore e la passione, non molto ricambiata a dire la verità, da Gabriele D’Annunzio, il Vate, grande poeta e scrittore, che l’aveva soprannominata “La Divina”.
Il terzo corto, Dietro la persiana
Il terzo corto, Dietro la persiana, testo un po’ scabrosetto, vede una prostituta parlare del suo “lavoro” e raccontare i suoi rapporti amorosi e sessuali con gli uomini. Ne è protagonista Beatrice Drago.
Nel quarto corto, Angelo della mamma, che vede protagonista Deborah Biagi
Nel quarto corto, Angelo della mamma, che vede protagonista Deborah Biagi, una mamma, ormai uccisa, parla del suo sventurato figlio. Lei era accecata dall’amore per questo figlio, lo viziava, lo coccolava. Ma, purtroppo questo figlio, essendo pazzo, nella sua follia, in un momento di raptus, uccide la mamma e poi lui stesso si suicida. E la mamma, ormai morta, non rendendosi conto della malattia del figlio, è ancora lì a parlare di lui e dell’amore che gli voleva, non capendo il perché l’abbia uccisa e poi lui stesso finisca suicida.
Il quinto corto, Mare d’inverno, interpretato da Laura Giannotta
Nel quinto corto, Mare d’inverno, c’è un bel monologo, interpretato da Laura Giannotta, che si rifà alla famosa canzone Lella, cantata da Lando Fiorini (Te la ricordi Lella quella ricca/La moje de Proietti er cravattaro/ Quello che cià er negozio su ar Tritone/Te la ricordi te l’ho fatta vede…) ma si capirà solo alla fine che si allude a questa canzone, perché sarà la stessa protagonista a svelare come si chiamava, ormai uccisa dal suo amante.
La ragazza nella valigia – l’ultimo corto
L’ultimo e sesto corto, quello forse più significativo, La ragazza nella valigia, viene raccontato un femminicidio, attualmente in tempi come questi all’ordine del giorno. Ne sono protagonisti Giorgia Ciaccia, Gioia Beneventano della Corte, Giacomo Palmeri, Enzo Provaroni. Nel complesso …Neppure con un fiore! è risultato un degno spettacolo che ha emozionato molto il pubblico e che vale la pena di essere riproposto, qualora ci fossero altre occasioni di riportarlo in scena. Bravi tutti gli attori, ben compenetrati nei loro ruoli.
Giancarlo Leone



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