Nancy Brilli: “Finalmente un ruolo da cattiva e cinica”. E’ in scena al Teatro Quirino di Roma, fino al 22 marzo, Il padrone, di Gianni Clementi, dove l’attrice interpreta una donna cattiva, cinica, arrogante, che si è arricchita con le leggi razziali. Visum ha fatto una breve intervista a Nancy Brilli.
Nancy Brilli: “Finalmente un ruolo da cattiva e cinica”
Nancy Brilli: “Finalmente un ruolo da cattiva e cinica”. E’ in scena al Teatro Quirino di Roma, fino al 22 marzo, Il padrone, di Gianni Clementi, dove l’attrice interpreta una donna cattiva, cinica, arrogante, che si è arricchita con le leggi razziali. Accanto a lei Fabio Bussotti, Claudio Mazzenga. La regia è firmata da Pierluigi Iorio.
Nancy Brilli è la protagonista de la pièce intitolata Il Padrone di Gianni Clementi
In questo spettacolo vediamo una Nancy Brilli diversa da come l’avevamo vista in altri spettacoli: cattiva, cinica, malvagia, avida, presuntuosa, arrogante, manipolatrice. Interpreta una donna che, diventata ricca ai tempi delle leggi razziali facendosi intestare come prestanome i beni di un ebreo deportato, 13 anni dopo, nel 1956 a Roma, dove è ambientata la storia, si rifiuta di restituirli al proprietario tornato a casa.
Visum ha intervistato l’attrice
Nancy, cosa l’ha spinta ad interpretare un ruolo molto diverso da quelli interpretati finora, molto più leggeri e divertenti?
“Ho scelto di interpretare questo ruolo per la sua sgradevolezza. Sono anni – spiega – che mi propongono personaggi di fatina e volevo fare qualcosa di totalmente diverso da me. Partendo da fatti storici, Il padrone indaga sui cattivi sentimenti con toni anche da commedia. La pièce mostra cosa le persone – ribadisce- sono disposte a fare pur di non rinunciare ai privilegi acquisiti”.
Ad un certo punto della pièce lei fa riferimento ad Hitler che aveva fatto bene ad agire così con gli ebrei. Ci sono state proteste nella tournée fatta finora?
“No, non ci sono mai state. Il pubblico ha sempre capito che quella bestialità non viene da me, ma appartiene al mio personaggio ripugnante, indifendibile”.
Dopo tanti anni come attrice, ha pensato di passare dall’altra parte e dedicarsi per i prossimi mesi alla regia cinematografica. Perché ha deciso di fare questo grande salto dietro la cinepresa?
“Arrivata a 61 anni, e dopo 42 anni di carriera, ho voluto prendere in mano il futuro. Ho deciso tutto ciò per l’amore del pubblico che non mi è mai mancato. Ho sempre scritto, ho diverse storie pronte e ho deciso di buttarmi pensando a Paola Cortellesi, che è stata bravissima a creare un suo gruppo di lavoro”.
A proposito di anni: il prossimo 10 aprile compirà 62 anni. Il segreto per essere così in forma?
“Mantenere vitalità, vivacità, muovere il corpo e non perdere il buon umore. Ma ho anche lavorato su me stessa”.
Giancarlo Leone



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