Il Padrone di Gianni Clementi al Teatro Quirino

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“Il Padrone” di Gianni Clementi al Teatro Quirino

Il Padrone di Gianni Clementi al Teatro Quirino. La pièce che va in scena dal 10 al 22 marzo, è un bel lavoro, ambientato nell’anno 1956 in una Roma insolitamente colpita dalla neve.

Il Padrone di Gianni Clementi al Teatro Quirino

“Il Padrone” di Gianni Clementi al Teatro QuirinoIl Padrone” di Gianni Clementi al Teatro Quirino. La pièce che va in scena dal 10 al 22 marzo, un bel lavoro è ambientata nell’anno 1956, in una Roma insolitamente colpita dalla neve, che con il suo manto bianco sembra voler nascondere una serie di nefandezze e di ambizioni sociali, del tutto gratuite, di una coppia – marito e moglie – ambiziosa più per volere di lei, che per i comportamenti di lui.

Le leggi razziali del 1938 indussero parecchi ebrei a  “disfarsi” dei loro beni intestandoli a dei prestanome, come nel caso di Marcello ed Immacolata Consalvi

“Il Padrone” di Gianni Clementi al Teatro QuirinoLe leggi razziali del 1938 indussero parecchi ebrei a  “disfarsi” dei loro beni intestandoli a dei prestanome, come nel caso di Marcello ed Immacolata Consalvi che, prestanome di un proprietario di appartamenti  e negozi, si ritengono di essere divenuti i veri proprietari, fino al punto di desiderare la morte del proprietario effettivo. Lo svolgimento della vicenda è tale che il tema trattato riesce ad apparire, come se si svolgesse al tempo attuale. L’ambizione senza pari della signora Immacolata, è opposta al quasi menefreghismo del marito Marcello. Lei ritiene di ritrovarsi ricca e si comporta da tale, lui – più con i piedi per terra – non abbandona la figura del dipendente del padrone, che ha intestato loro i suoi beni.

Il lavoro richiama una vicenda descritta dal Verga (La Roba)

“Il Padrone” di Gianni Clementi al Teatro QuirinoIl lavoro, che stranamente richiama una analoga vicenda descritta dal Verga già alla fine dell’Ottocento (La Roba), scorre in palcoscenico in maniera gradevole, fors’anche come se fosse un thriller, accattivante e tale da indurre lo spettatore a desiderare di sapere “come andrà a finire la vicenda”.

Notevole l’interpretazione di un’ottima di Nancy Brilli con la regia di Pierluigi Iorio

“Il Padrone” di Gianni Clementi al Teatro QuirinoIl tutto, grazie alla regia di Pierluigi Iorio ed alla notevole interpretazione di un’ottima Nancy Brilli nei panni della signora Immacolata Consalvi, vera e propria dominatrice della scena, ben supportata da Fabio Bussotti, interprete del marito Marcello, che ne esalta i lati negativi della sua personalità, a cominciare dalla sfrenata ambizione.

Il lavoro è senz’altro da vedere

“Il Padrone” di Gianni Clementi al Teatro QuirinoChiaro il motivo di riflessione sulle mai accettate leggi razziali del 1938, abbiette almeno quanto l’ambizione della protagonista. Il lavoro è senz’altro da vedere, se non altro in quanto estremamente tendente ad una indiretta riflessione sulla universalità dell’ambizione umana.

Andrea Gentili

 

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