Guerrieri Danzanti & Vibrante Liquidance

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Guerrieri Danzanti & Vibrante Liquidance

Guerrieri Danzanti & Vibrante LiquidanceDal 5 marzo, a Roma, la mostra di Arvedo Arvedi e Carlo D’Orta, all’Art Studio Gallery .

La mostra è visitabile fino al 28 marzo, da lunedì a venerdì, dalle 16 alle 20, e il sabato e la domenica su appuntamento  

Guerrieri Danzanti & Vibrante LiquidanceInaugurata il 5 marzo, a Roma, all’Art Studio Gallery di Carlo D’Orta di Piazza Crati 14, la mostra Guerrieri Danzanti & Vibrante Liquidance di Arvedo Arvedi e Carlo D’Orta. La mostra dei due artisti sarà visitabile fino al 28 marzo da lunedì al venerdì, dalle 16 alle 20, e il sabato e la domenica, su appuntamento.

La mostra ha avuto il patrocinio dell’Associazione dei Veneti a Roma

Guerrieri Danzanti & Vibrante LiquidanceLa mostra è stata patrocinata dall’Associazione dei Veneti a Roma, presieduta da Alessandro Mistretta. Presenti all’inaugurazione, la consigliera e tesoriera dell’Associazione Marina Soliman, e la pittrice e scultrice di fama internazionale, nonché consigliera dell’Associazione, Anna Addamiano. Questa mostra fa parte di una serie di eventi patrocinati dall’Associazione, che tra gli obiettivi principali ha sempre avuto, e continuerà ad avere anche in futuro, quello di promuovere, tra i Veneti che vivono a Roma e nel Lazio e in altre regioni d’Italia o all’estero, iniziative di solidarietà culturali, artistiche, turistiche e ricreative.

L’arte di Arvedo Arvedi può essere definita Corporate Art. Nella mostra Guerrieri Danzanti ha esplorato il linguaggio visivo delle pitture rupestri e dei segni ancestrali  

Guerrieri Danzanti & Vibrante LiquidanceArvedo Arvedi, artista contemporaneo italiano, nasce a Verona nel 1964. Scopre la pop art nel 1993 grazie all’incontro con l’artista americano John David Mooney, ma la svolta arriva a Roma, quando incontra il maestro Massimo Catalani. Quella di Arvedi può essere definita Corporate Art, un genere che fonde l’espressione estetica con l’identità e la comunicazione aziendale. Nel caso della mostra Guerrieri Danzanti, Arvedi ha esplorato il linguaggio visivo delle pitture rupestri e dei segni ancestrali. Il suo stile mette insieme i colori vibranti e segni grafici decisi.

Arvedo Arvedi ai microfoni di Visum: “I miei guerrieri danzano per la pace, per la bellezza, e per la gioia di vivere, non per la guerra”

I guerrieri rappresentati nei quadri di Arvedi si ispirano all’arte aborigena australiana, all’arte africana, o alle incisione rupestri della Val Camonica. I suoi guerrieri, però, non sono bellicosi, ma al contrario sono irenici. Questo concetto è stato ribadito con convinzione dall’artista veneto ai microfoni di Visum: “I miei guerrieri danzano felici; i colori dei miei quadri, infatti, sono molto vivaci, molto divertenti, e molto allegri. In un mondo, come quello odierno, che è nel caos”, ha perseguito Arvedi “il mio messaggio è che i miei guerrieri danzino per pace, per la bellezza, e per la gioia di vivere, non per la guerra”.

Lo stile di Carlo D’Orta è quello di trasformare la realtà architettonica in astrazione pittorica   

Carlo D’Orta, artista e forografo, è nato a Firenze nel 1955. Si dedica da anni alla fotografia, perfezionandosi alla Roma University of Fine Arts (RUFA) in pittura, e ha conseguito un master in fotografia all’Istituto Europeo di Design (IED) di Milano. Il suo stile trasforma la realtà architettonica in astrazione pittorica. Nella mostra Vibrante Liquidance, D’Orta ci restituisce un’idea diversa della fotografia. L’immagine rappresentata dalla macchina fotografica, infatti, deve estrarre una realtà parallela e astratta da un soggetto concreto; nello specifico, può cogliere immagini pittoriche, come prospettive geometriche o riflessi su vetrate di grattacieli.

Carlo D’Orta ai microfoni di Visum: “La mia fotografia estrae dalla realtà immagini vere che il nostro occhio non coglie”   

La decostruzione e l’ermeneutica diventano due parole chiave per comprendere lo stile artistico di D’Orta, ribadito dall’artista stesso ai microfoni di Visum: “La mia fotografia non è finalizzata a raccontare in modo superficiale ed elementare la realtà, ma a cogliere, all’interno della realtà, delle immagini assolutamente vere che però il nostro occhio spesso non coglie. Questo accade perché, per motivi tecnici, il nostro occhio è come un grandangolo che ha l’obiettivo a 180 gradi, mentre l’obiettivo fotografico può concentrasi su un dettaglio, una prospettiva, un particolare, estrarli dalla realtà, e farceli cogliere in modo diverso”.

I guerrieri danzanti di Arvedi e le immagini fotografiche di D’Orta ci invitano a vedere oltre l’apparenza e a cogliere la realtà delle cose 

Guerrieri Danzanti & Vibrante Liquidance. Due modi diversi di intendere l’esperienza artistica, ma così simili nel gusto del bello estetico; i guerrieri danzanti e desiderosi di pace di Arvedi, e le immagini fotografiche di D’Orta, ci invitano a vedere oltre l’apparenza e a cogliere la realtà delle cose, specie quelle che sfuggono ai nostri occhi. La mostra Guerrieri Danzanti & Vibrante Liquidance  è un esempio di come l’arte sia in grado di promuovere la bellezza e di elevarla a paradigma etico.

Andrea Magliocco

 

          

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