Giochiamo al varietà al Teatro Roma. Fino a domenica 29 marzo, va in scena in questo teatri capitolino, il nuovo spettacolo scritto, diretto e magistralmente interpretato da Antonello Costa.
Giochiamo al varietà al Teatro Roma
Giochiamo al varietà al Teatro Roma. Fino a domenica 29 marzo, va in scena in questo teatri capitolino, il nuovo spettacolo scritto, diretto e magistralmente interpretato da Antonello Costa. L’attore eclettico showman ed autore dello spettacolo, con nuovi sketch e momenti di intrattenimento, che conferma la sua continua evoluzione. Egli è affiancato dalla sorella Annalisa, Gianpiero Perone e da un corpo di ballo composto da quattro ragazze.
Lo spettacolo prende il via con un’introduzione esilarante
All’inizio dello spettacolo Antonello, Annalisa e Gianpiero, tutti e tre sul palco hanno aperto la serata con uno scambio di divertenti freddure, una vera gara tra i tre, a chi le sparava peggio. Un’introduzione esilarante che è durata più di quindici minuti per riscaldare il pubblico per prepararlo a ciò che avrebbe visto. Importanti poi tre messaggi lanciati da Costa che racchiudono la filosofia del varietà e che il comico ha condiviso con il pubblico. Il primo: un invito a vivere il teatro come un’esperienza collettiva, perché il varietà è un gioco di squadra e nessuno può ridere da solo. Il secondo: il valore della risata come forma di benessere, perché ridere aiuta a restare giovani, è un piccolo “lifting” per l’anima. Il terzo: riassume lo spirito ludico dello spettacolo: non si smette di giocare perché si invecchia, ma si invecchia quando si smette di giocare.
Antonello Costa domina la scena con il suo varietà dinamico, ricco di sketch, coreografie, omaggi musicali
Lo spettacolo così entra nel vivo, dopo questi preamboli. Il primo personaggio interpretato da Costa è lo stravagante Romino con il suo forte mal di testa. Un personaggio molto buffo con in testa un grosso parruccone nero che può ricordare Angelo Branduardi, che poi ha deliziato il pubblico, coinvolgendolo, con una simpatica canzone. Ecco il momento del calembour. Con la sua comicità, Antonello ha interpretato un dolcissimo personaggio che racconta alla sua “bambina” in braccio una favoletta, con giochi di parole, omonimie, tutte su un tema culinario.
Il balletto di Annalisa Costa
Uno stacchetto ed un balletto con Annalisa e il suo corpo di ballo, per dar modo ad Antonello Costa di prepararsi al numero successivo molto suggestivo: con “Napoliamo”, un bel tributo a Napoli e a sette artisti importanti del panorama napoletano: Aurelio Fierro, Nino Taranto, Roberto Murolo, Renato Carosone, Sergio Bruni, Totò e Pino Daniele, un bel momento tra memoria e spettacolo. Un tocco d’autore con la bella scenografia, che presenta le immagini degli artisti sopra citati ricreate con l’intelligenza artificiale.
Tanti i personaggi famosi in scena di Antonello Costa
A seguire il divertente sketch al parco con Gianpiero ed Antonello dove si racconta di un particolare incontro al buio ricco di equivoci, doppi sensi e fraintendimenti. Divertimento puro. Non poteva mancare l’esaurito Sergio, altro personaggio famoso. Qui per la prima volta Sergio, molto disturbato da tic e nevrosi, non fa un suo monologo ma si confronta con uno stravagante psicologo, interpretato da Perone.
Dopo altro giro, altra canzoncina: il centone. Che si è inventato Costa? Con la sua ricca fantasia ha pensato che anche i cartoni animati possano invecchiare e così ha composto, cambiando tutti i testi, una canzone, anzi più canzoni, lasciando i motivi inalterati che hanno accompagnato la nostra infanzia, dei veri divertenti inni alla vecchiaia: Goldrake, Jeeg robot, Candy Candy, Heidy, Lady Oscar. Poteva mancare Don Antonino: come suo solito ha messo in mezzo, tra battute e balletto, uno spettatore, strappando fragorose risate.
Divertentissimo poi il quadretto dove si sono trattati i balli di gruppo
Divertentissimo poi il quadretto dove si sono trattati i balli di gruppo: ironicamente Antonello Costa ha messo a confronto quelli più famosi nel mondo: Annalisa e il corpo di ballo hanno eseguito quelli stranieri (Twist, Lambada, Macarena, Gangmam) Antonello e Gianpiero quelli italiani (i Vatussi, Tuca Tuca, Ballo del Qua Qua, Pulcino Pio). Finale della serata con i primi saluti. Ma non finisce qui: non poteva mancare l’immancabile bis, con la canzone-macchietta “Buonanotte” di Renato Carosone, accompagnata dal coinvolgimento del pubblico.
Giochiamo al varietà, uno spettacolo veramente irresistibile ed imperdibile. Due ore di puro divertimento
Giochiamo al varietà, uno spettacolo veramente irresistibile ed imperdibile, perché dopo 40 anni di carriera nel mondo dello spettacolo, che festeggerà l’anno prossimo, Antonello Costa dimostra di avere un grande, unico entusiasmo, una capacità di divertirsi e di far divertire, di rimettersi sempre in gioco con nuovi spettacoli che travolge, avvolge e coinvolge il pubblico. Il varietà torna a brillare di nuova luce ed energia. E appunto, l’energia travolgente di Antonello Costa e del suo cast ha fatto ridere, sorridere, emozionare, commuovere con uno spettacolo di due ore che sono volate via, grazie all’incredibile capacità dello showman di interagire con il pubblico.
Giochiamo al varietà, uno spettacolo frizzante, divertente, coinvolgente
Giochiamo al varietà, uno spettacolo frizzante, divertente, coinvolgente, che ha l’ardire di considerare il varietà in un vero e proprio gioco per far divertire il pubblico in teatro. Insomma uno spettacolo dinamico e ricco di sorprese, capace di fondere tradizione e intrattenimento contemporaneo. Non perdetevi queste ultime repliche, ne vale la pena!!!! Buon divertimento.
Giancarlo Leone



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