Fuori al Teatro Cometa Off di Roma. Fino a domenica 15 marzo, va in scena questa commedia attuale e surreale di Elettra Zeppi e Francesco Imundi, con protagonisti Pierre Bresolin, Francesca La Scala, la stessa autrice Elettra Zeppi e Gabriele Linari.
Fuori al Teatro Cometa Off di Roma
Fuori al Teatro Cometa Off di Roma. Fino a domenica 15 marzo, va in scena questa commedia attuale e surreale di Elettra Zeppi e Francesco Imundi, che vede protagonisti Pierre Bresolin, Francesca La Scala, la stessa autrice Elettra Zeppi e Gabriele Linari. La regia è di Federico Vigorito.
Fuori è una commedia strana, attuale, folle?
Fuori è una commedia strana, attuale, folle? Sì, la pièce è tutto questo. E’ una commedia che sovverte le regole, follia autentica come la vita. Qui si racconta qualcosa di tangibile, ma che condiziona l’essere umano. Un testo ironico, spirituale, che è “fuori” in tutti i sensi, “fuori” dagli schemi dove ordine e precarietà, si intrecciano in una ricerca affannosa.
Fuori – la trama
Due senzatetto, Odo (Pierre Bresolin) e Ninì (Francesca La Scala) vivono ai margini della società, come due sopravvissuti all’interno di uno spazio che loro hanno personalizzato al centro della città, riparati e dietro una parete di un albergo a cinque stelle. Loro litigano, parlano, urlano, quasi vengono alle mani, quando improvvisamente da una finestra dell’hotel piombano, precipitano in un cassonetto della spazzatura due sconosciuti, una donna, molto spaesata, e un uomo: Anna (Elettra Zeppi) e Marco (Gabriele Linari), che conosce Anna ma che, come lei, non sa perché sia lì. Questa caduta, turba la classica routine di Odo e Ninì, e le loro sicurezze vengono meno.
Fuori si può considerare lo spin off di 402, testo teatrale sempre di Elettra Zeppi e Francesco Imundi
Fuori si può considerare lo spin off di 402, testo teatrale sempre di Elettra Zeppi e Francesco Imundi, thriller dove i protagonisti sono gli stessi che in Fuori cadono dalla finestra dell’albergo. Inizialmente il tutto spiazza il pubblico che non comprende la storia e gli eventi che si susseguono, così paradossali. Ma proprio questi eventi assurdi, paradossali sono il clou dello spettacolo facendo provare allo spettatore varie emozioni, anche a volte angoscianti, perché l’essere umano qui nella pièce viene condizionato. I quattro personaggi hanno un forte senso di smarrimento e in loro è amplificato il desiderio di scappare. Però qualcosa impedisce a tutti di andar via. Il titolo Fuori già presuppone qualcosa che è oltre, lontanissimo. E’ un qualcosa di esterno, che ha un effetto bloccante, dove ci si interroga sul presente da vivere e sul futuro da raggiungere.
Molto bravi tutti e quattro gli attori, ben compenetrati nei loro ruoli
Molto bravi tutti e quattro gli attori, ben compenetrati nei loro ruoli e che caratterizzano le personalità agli antipodi dei vari personaggi, tutti stereotipati nelle loro manie, nel loro attaccamento ad oggetti inutili che i due senzatetto tengono gelosamente avvinghiati a loro, aggrappandosi ad un presente al quale non si vuole rinunciare. Il tutto sarà svelato alla fine e anche in questa occasione il pubblico capirà, tutto quello che sta succedendo e rimarrà nuovamente spiazzato.
Fuori, indubbiamente, è un testo che non è subito comprensibile, ha bisogno di essere metabolizzato
Fuori, indubbiamente, è un testo che non è subito comprensibile, ha bisogno di essere metabolizzato. Come dicevamo, il finale è a sorpresa e spiazzante, anche se annunciato da piccole premonizioni, lascando nello spettatore un senso di angoscia, anche facendo delle allusioni agli attuali eventi che tutti noi stiamo vivendo, vedi questa nuova guerra tra America ed Iran.
La commedia ha un finale surreale
Gli autori di Fuori non danno tangibili soluzioni a tutta questa baraonda, che si è venuta a creare e che gli ignari protagonisti stanno vivendo, mentre la regia di Federico Vigorito mette in evidenza un finale molto surreale, un senso di incompiutezza che fa ricordare le commedie di Samuel Beckett. Ma forse tutto ciò stimola il pubblico alla riflessione del testo.
Giancarlo Leone



PDF/PRINT clicca qui






