Figlio di famiglia al teatro delle Muse

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Figlio di famiglia al teatro delle Muse

Figlio di famiglia. Al Teatro delle Muse di Roma, fino a domenica 22 marzo, va in scena questa coraggiosa ed originale pièce scritta e diretta da Geppi Di Stasio.

Figlio di famiglia al teatro delle Muse

Figlio di famigliaFiglio di famiglia. Al Teatro delle Muse di Roma, fino a domenica 22 marzo, va in scena questa coraggiosa ed originale pièce scritta e diretta da Geppi Di Stasio, che tratta delle adozioni tra coppie gay. E’ lecito tutto ciò? E’ giusto? Sul palco con lui, Roberta Sanzò, Patrizia Tapparelli, Giorgia Lepore Martinelli e la partecipazione di Antonio Lubrano.

Il tema di questa interessante pièce

Figlio di famigliaQuando una famiglia può dirsi davvero tale? E’ una definizione anagrafica a stabilirlo, oppure sono i sentimenti, i legami e la cura reciproca a renderla autentica? Da questa domanda si sviluppa la pièce Figlio di famiglia, questo spettacolo che cerca di sfidare leggi e pregiudizi in tema di amore. Una commedia paradossale e divertente sul significato moderno del concetto di “famiglia” e sulla possibilità di costruire nuclei non convenzionali. Cosa rende una famiglia “vera”: sentimenti o leggi? Un bambino, una volta adottato, ha bisogno di cure o di etichette? Sembrano mondi distanti l’amore e la legge. Eppure, parlando di famiglia, non sono così distanti: l’amore ne è la base emotiva, la legge la base normativa che sancisce la sua realizzazione. Ma dove non arriva la legislazione, arrivano i sentimenti, raccontati in questo spettacolo. Si porta in scena anche lo stesso pubblico in forma anonima, che partecipa attivamente alle problematiche sulle adozioni e sulla genitorialità per comprendere meglio cosa significhi oggi appartenere ad un nucleo familiare.

L’autore e regista della pièce è Geppy di Stasio

Figlio di famigliaL’autore si pone un bel quesito da sottoporre anche al pubblico presente: cosa potrebbe accadere se due giovani donne (Agata e Amanda, interpretate rispettivamente da Roberta Sanzò e Giorgia Lepore Martinelli), sposate fra loro, decidessero di avere un figlio? E se una fosse l’ex moglie del fratello dell’altra (Alcide, interpretato da Geppi Di Stasio) che è anche l’ex marito della prima? E se lui avesse ora una relazione con l’ex suocera (Aurora, interpretata da Patrizia Tapparelli), molto gelosa e non al passo con i tempi? E se l’ex marito (Antimo, interpretato da Antonio Lubrano) della nuova compagna dell’ex genero volesse diventare nonno?

La commedia affronta con ironia ed intelligenza una tematica centrale di attualità: il rapporto tra diritti, riconoscimento sociale e vita reale

Figlio di famigliaLa commedia affronta con ironia ed intelligenza una tematica centrale di attualità: il rapporto tra diritti, riconoscimento sociale e vita reale. Al centro, non solo la giurisdizione, ma soprattutto la dimensione più umana delle relazioni, quella che spesso precede ogni norma e ogni definizione.

La pièce sceglie come punto essenziale la leggerezza della comicità

Figlio di famigliaLa pièce sceglie come punto essenziale la leggerezza della comicità, per affrontare questioni complesse come adozioni, unioni civili e diritti affettivi. In questo contesto non si evitano temi scomodi, ma vengono portati in scena con un linguaggio accessibile e diretto che usa la satira come strumento di riflessione. L’obiettivo è quello di aprire uno spazio di confronto, su questioni che ancora oggi restano bloccate tra pregiudizio e reticenza.

Figlio di famiglia è uno spettacolo molto originale

Figlio di famigliaFiglio di famiglia, uno spettacolo molto originale, che andrebbe riproposto nelle scuole o nelle piazze di città e paesi, che permette agli spettatori di dire apertamente la loro, di riflettere, ma diventare anche parti attive nei progressivi cambiamenti della società.

Giancarlo Leone

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