Sanremo 2026: il Festival non decolla

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Sanremo 2026:il Festival non decolla

Sanremo 2026:il Festival non decolla. In questi giorni stiamo assistendo al 76 ° Festival di Sanremo, sentito le canzoni, tutte e 30 la prima sera, solo 15 ieri sera, ma quest’anno sembra che questa manifestazione non decolli. Una kermesse dai toni più misurati, quasi trattenuti.

Sanremo 2026:il Festival non decolla

Sanremo 2026:il Festival non decollaSanremo 2026:il Festival non decolla. In questi giorni stiamo assistendo al 76° Festival di Sanremo, sentito le canzoni, tutte e 30 la prima sera, solo 15 ieri sera, ma quest’anno sembra che questo Festival non decolli. Una manifestazione dai toni più misurati, quasi trattenuti. Forse perché fin dall’inizio il direttore artistico Carlo Conti ha dichiarato: “Questa è la mia ultima edizione. Si chiude un ciclo”.

Sanremo 2026: un Festival misurato, l’ultimo di Carlo Conti

Sanremo 2026:il Festival non decollaParole chiarissime, che però nelle case degli italiani ha forse voluto lasciare un clima di addio, più che di ripartenza. Si sa, il Festival di Sanremo è sempre vissuto di entusiasmo, di attesa, di quell’energia di massa che trasforma una gara musicale in un magistrale rito nazionale. Oddio, parliamoci chiaro: quest’anno il Festival non è un disastro con quel 58% di share, c’è solo una flessione rispetto allo scorso anno, ma come ha commentato lo stesso Conti con quella eleganza che gli si confà “Non ho battuto me stesso, ma sono felice lo stesso”. Forse questa è la chiave di lettura: non vuole essere questo Festival un Festival in crisi, ma un’edizione di transizione, cioè con questo Festival si chiude, forse, un’epoca che prepara una strada futura. C’è poi da dire che questo è il primo Festival di Sanremo senza Pippo Baudo, paladino che ha fatto la storia di questa kermesse.

Le canzoni di quest’anno: solo quattro cinque lasciano il segno……

Vogliamo poi parlare dei brani di quest’anno? Forse, almeno per ora, solo quattro-cinque di questi lasciano un segno immediato. Pochi i ritornelli capaci di far breccia nella nostra testa almeno al primo ascolto. Ma tutto ciò fa parte della storia del Festival: spesso le canzoni si rivelano e “sbocciano” fuori del palco dell’Ariston. Ricordate Vasco Rossi, per fare un esempio? Intendiamoci, non siamo di fronte ad un Festival debole quest’anno, forse più ordinato, meno spettacolare, ma coerente con lo stile di Carlo Conti. Insomma un Festival che non fa fuochi d’artificio, ma rimane saldo, forte il legame con il pubblico. Almeno questo.

Giancarlo Leone

 

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