O tuono ‘e marzo al teatro Prati. Ancora poche repliche per poter gustare questa divertente commedia di Vincenzo Scarpetta, questa volta allestita dal regista Fabio Gravina, che lo vede anche protagonista, insieme ad altri bravissimi attori.
‘O tuono ‘e marzo al teatro Prati
‘O tuono ‘e marzo al teatro Prati. Ancora poche repliche per poter gustare questa divertente commedia di Vincenzo Scarpetta, questa volta allestita dal regista Fabio Gravina, che lo vede anche protagonista, insieme ad altri bravissimi attori, fino a domenica 1° marzo. La commedia scritta nel 1912 e portata poi sul piccolo schermo nel 1975 con la magistrale interpretazione di Eduardo De Filippo, rivive oggi nel pieno della sua comicità tra i ritmi serrati degli intrecci e della satira.
‘O tuono ‘e marzo è una commedia di Scarpetta del 1912 corale, brillante
‘O tuono ‘e marzo è una commedia corale, brillante, costruita come un meccanismo ad orologeria: equivoci che si incastrano, battute al fulmicotone che volano, personaggi che si rincorrono tra porte che si aprono e si chiudono e verità che faticano a restare nascoste.
Al centro della commedia c’è la famiglia, con tutte le sue fragilità
Al centro di tutto c’è la famiglia, con tutte le sue fragilità, i segreti, le omissioni e quelle verità che prima o poi bussano alla porta. La trama è alquanto complessa, intrecciata, ma cercheremo di riassumerla al meglio. Il tutto ha inizio quando Sofia (Alida Tarallo), sorella di Don Saverio Borzillo (Corrado Taranto) gli confessa di essersi rifugiata nella camera sbagliata quando dopo un fortissimo tuono e, capace di cambiare una vita, durante uno spaventoso temporale che sconvolgeva una notte della loro vacanza romana, credendo di entrare nella camera del fratello, andò a svenire sul letto di uno sconosciuto, complice il buio, che non ebbe scrupoli ad approfittarsi della perdita dei sensi della donna.
‘O tuono ‘e marzo – la trama
Da quell’episodio nacque dopo nove mesi Don Felice Sciosciammocca (Eduardo Ricciardelli), ragazzo che non sa nulla di avere per madre proprio Sofia, che ogni volta, mantenendo il segreto della maternità, lo bacia, lo coccola, lo accarezza e lui non sa il perché lo faccia. Lui è fidanzato con Marietta (Sara Guardascione), la figlia di Don Saverio. Già così basterebbe a scatenare il caos.
A nulla servono le ricerche e le indagini della povera donna per scoprire l’identità dell’uomo. Finché l’infido Turillo (Fabio Gravina), domestico a servizio di Don Felice, non confessa per opportunismo la sua falsa paternità. Finché non fa ritorno dall’America Don Alfonso Trocoli (Michele Sibilio), commesso viaggiatore, che l’investigatore privato, il Cav. Teodoro Morzetta, che si stava interessando al caso (Pierre Bresolin) riconosce come vero padre del ragazzo. Così si arriva ad un felice finale dove tutto si chiarisce, o quasi, tra risate, sorprese e qualche piacevole emozione.
Bravissimi tutti gli attori con la sapiente regia di Fabio Gravina
Bravissimi tutti gli attori. Oltre quelli già citati, degni di nota anche Sara Scotto Di Luzio (Giulietta), Luca Cardillo (Mimì), Alessandro Casola (Ciccillo). Notevoli i costumi di taglio sartoriale e gli arredi d’antiquariato, curati da Francesco De Summa e le belle musiche originali di Mariano Perrella.
‘O tuono ‘e marzo, una commedia esilarante, senz’altro da vedere
‘O tuono ‘e marzo, una commedia esilarante, senz’altro da vedere, ricca di equivoci e risate che cadono a pioggia, proprio come dopo un tuono, per lasciarsi andare al sorriso finale. Uno spettacolo che dimostra come i grandi classici, quando sono messi ottimamente in scena, non invecchiano mai, anzi ringiovaniscono il pubblico.
Giancarlo Leone



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