L’Uomo, la Bestia e la Virtù

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L’Uomo, la Bestia e la Virtù

L’Uomo, la Bestia e la Virtù. E’ andata in scena al Teatro Arcobaleno di Roma questa pièce di Luigi Pirandello, scritta dal drammaturgo siciliano nel 1919. Una farsa amara, che mette a nudo l’ipocrisia sociale attraverso i personaggi, che fanno parte della commedia.

L’Uomo, la Bestia e la Virtù

L’Uomo, la Bestia e la VirtùL’Uomo, la Bestia e la Virtù.  E’ andata in scena al Teatro Arcobaleno di Roma questa pièce di Luigi questa Pirandello, L’Uomo, la Bestia e la Virtù, scritta dal drammaturgo siciliano nel 1919. Una farsa amara che mette a nudo l’ipocrisia sociale attraverso i personaggi che fanno parte della commedia. Ne è stata fatta una nuova edizione, che vede protagonista e regista Ennio Coltorti. Con lui in scena come protagonisti principali Jesus Emiliano Coltorti e Adriana Ortolani.

L’Uomo, la Bestia e la Virtù è forse il testo più anomalo di Pirandello

L’Uomo, la Bestia e la VirtùL’Uomo, la Bestia e la Virtù è forse il testo più anomalo di Pirandello: grottesco, onirico, folle. Una commedia stranamente divertente, piena di situazioni anche comiche dove però l’apparente semplicità del classico triangolo amoroso (marito, moglie, amante) cela tematiche forti anche attuali. Il salvare le apparenze, l’ipocrisia, il perbenismo non sono forse ancora oggi le nostre compagne di viaggio? La morale che senso ha ai nostri giorni? E poi la morbosità del sesso, il possesso del corpo della donna amata non sono forse ancora storie che ci appassionano e che spesso troviamo nelle pagine di cronaca nera dei giornali?

L’Uomo, la Bestia e la Virtù – la trama

L’Uomo, la Bestia e la Virtù La trama. Da tempo il Professor Paolino è diventato l’amante segreto della Signora Perella (madre di un adolescente cui lui impartisce lezioni private) per consolarla della solitudine e dell’abbandono in cui è lasciata dal marito, un brutale capitano di lungo corso, che si è fatto una seconda ed illegittima famiglia in un altro porto. Ora la Signora Perella è incinta e non certo di suo marito che non s’accosta più a lei da anni. Per evitare lo scandalo e il disonore della “Virtuosa” Signora Perella c’è un solo mezzo: che il capitano in arrivo la sera e di nuovo in partenza il giorno dopo, non trascorra la notte barricato nella sua stanza, come è solito fare, ma compia una volta tanto il suo dovere di marito.

Se il Professor Paolino, con l’aiuto del suo amico dottore, riuscirà a somministrare furtivamente al riottoso lupo di mare un afrodisiaco che possa sortire il suo effetto, la virtù sarà salva, lo scandalo evitato e la morale trionferà. Una delle più comiche e feroci satire contro l’umanità e i suoi astratti valori. L’essere umano indossa una maschera che occulta la sua vera natura, ma viene giudicato per la maschera che indossa. E’ il paradosso borghese che Pirandello ha estremizzato in questa commedia.

Al centro della pièce l’ennesimo gioco delle parti e delle maschere, annidato dentro una società, che celebra il trionfo dell’ipocrisia e del perbenismo

L’Uomo, la Bestia e la Virtù L’ennesimo gioco delle parti e delle maschere, annidato dentro una società, che celebra il trionfo dell’ipocrisia e del perbenismo. L’amore come sentimento autentico, pulito e sincero è sporcato dallo stratagemma, poiché pur di mantenere “amore” e “rispettabilità” si abbraccia con spregiudicata naturalezza l’ambiguità, si sceglie la strada della doppiezza. La società infatti apprezza le buone maniere e spesso si accontenta solo della parvenza.

I personaggi di questa commedia si muovono come sospesi in un tempo indefinito  

L’Uomo, la Bestia e la VirtùAnche in questa commedia i personaggi di Pirandello si muovono come sospesi in un tempo indefinito, sognanti come Sei personaggi in cerca d’autore. In Pirandello il sogno spesso rivela più del reale e spesso la realtà coincide con il sogno. E nulla più del racconto teatrale, mai reale, ma specchio del reale, sa svelare i torbidi desideri, le meschinità, la violenza e il lato oscuro dell’animo umano. Da qui scaturisce la tragicommedia che arriverà a delineare i personaggi forse in modo diverso da come si presentano all’inizio: Paolino è davvero l’Uomo? Il Capitano Perella è la vera Bestia? E la Signora Perella è davvero una donna Virtuosa?

Il cast è composto da bravissimi attori

L’Uomo, la Bestia e la Virtù Bravissimi tutti gli attori. A cominciare da Ennio Coltorti, che incarna alla perfezione il Capitano Perella, burbero, maleducato, che per qualsiasi cosa si arrabbia e si è scordato di avere una moglie, con la quale non ha più rapporti da anni. Magistrale e ottimale l’interpretazione di Jesus Emiliano Coltorti, il Professor Paolino, padrone della scena che non ha perso una battuta, nel recitare il ruolo dell’amante della Signora Perella. Virtuosa ma fino ad un certo punto Adriana Ortolani, nel ruolo della Signora Perella, che ha dato al suo personaggio una giusta collocazione e interpretazione. Degni di nota e ben compenetrati nei loro ruoli, Riccardo Graziosi, nel duplice ruolo del dottor Nino Puleio e del farmacista Totò, suo fratello; Valentina Martino Ghiglia, nel ruolo di Rosaria, governante del Professor Paolino; Tito Marteddu nel ruolo dello scolaro Belli; Nathan Macchioni nel ruolo dell’altro scolaro Giglio; Anita Pititto, nel ruolo di Grazia, domestica di casa Perella.

L’Uomo, la Bestia e la Virtù Un discorso a parte merita l’attrice Greta De Bortoli, nel ruolo dell’adolescente dodicenne Nonò, figlio dei coniugi Perella, credibilissima nel ruolo del bambino. Sapiente la regia di Ennio Coltorti, belli i costumi curati da Annalisa Di Piero.

Giancarlo Leone

 

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