Il Marciatore. La vera storia di Abdon Pamich su Rai 1. Questo nuovo tv movie, dedicato questo grande atleta, è trasmesso, sulla rete ammiraglia Rai, in prima serata, il 10 febbraio, in occasione del Giorno del ricordo.
Il tv movie è firmato da Alessandro Casale. Il Marciatore è una produzione di Rai Fiction e Clemart
Il Marciatore La vera storia di Abdon Pamich. Questo nuovo tv movie, dedicato ad Abdon Pamich, sarà trasmesso, su Rai 1, in prima serata, il 10 febbraio, in occasione del Giorno del ricordo. La regia è di Alessandro Casale. Il tv movie è una produzione Rai Fiction e Clemart.
Il Marciatore. La vera storia di Abdon Pamich – la trama
Il film per la tv ripercorre la vita di Abdon Pamich. Si racconta l’esodo che, nel secondo dopoguerra, lo ha costretto a lasciare Fiume, raggiungendo, insieme ai fratelli e alla mamma, il padre Giovanni (Fausto Sciarappa). Abdon Pamich, una volta in Italia, inizierà una carriera sportiva di grandissimo livello, vincendo la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Roma nel 1960, e la medaglia d’oro, quattro anni più tardi, ai Giochi Olimpici di Tokyo.
Alessandro Casale, regista: “Nel film, ho raccontato la resistenza di Pamich nell’affrontare sia la marcia che la vita”
Durante la conferenza stampa, che si è tenuta a Roma, negli Studi Rai di via Alessandro Severo, il regista del film, Alessandro Casale, ha parlato dell’importanza di raccontare vicende drammatiche, come quella legata all’esodo giuliano-dalmata, anche attraverso la storia di un campione come Abdon Pamich.“Abdon ha passato momenti difficili”, ha dichiarato Casale “ma è riuscito a ottenere traguardi in una disciplina abbastanza dura. Nel film ho sviluppato il concetto della resistenza, che non è solo fisica e mentale, ma è anche psicologica; resistenza che gli è servita per affrontare sia la marcia che la vita”.
Fausto Sciarappa: “Ho interpretato Giovanni, padre di Abdon, che a Milano e poi a Genova riuscirà a ricostruire la propria vita”
Ad interpretare il padre di Abdon, Giovanni, è Fausto Sciarappa. L’attore ha ricordato il momento difficile dell’esodo e l’impatto che ha avuto con l’Italia. “Giovanni decide di rientrare in Italia pensando che tutto sarebbe andato liscio, ma purtroppo si ritrova straniero nella sua terra. Viene guardato con sospetto come tutti i profughi arrivati dalla Dalmazia e da Fiume. Giovanni prima a Milano, e poi a Genova, riuscirà a ricostruire la sua vita per sé e per la famiglia, perché verrà raggiunto prima dalla moglie e poi dai suoi quattro figli”.
Abdon Pamich: “Speriamo che i Giochi Olimpici Invernali portino un po’ di serenità”
Il protagonista, il campione olimpionico Pamich, ha ricordato l’importanza delle Olimpiadi nella storia del mondo ellenico, quando si raggiungeva la tregua olimpica. Già dal dopoguerra, ha però ricordato Pamich, lo scenario è cambiato.“Quando ho partecipato alle Olimpiadi del 56’ c’era un conflitto. Nel 60’ abbiamo rischiato di non fare le Olimpiadi perché c’era il problema di Cuba (…). Speriamo che queste Olimpiadi (Invernali NdR.) portino un po’ di serenità”.
“Non vogliamo il ritorno di Fiume all’Italia, ma il riconoscimento della nostra cultura”
Pamich ha poi ricordato il suo ruolo nel rappresentare la voce degli esiliati. “Noi siamo gente di frontiera, ma siamo di cultura italiana. Non ci battiamo più per il ritorno di Fiume all’Italia, quanto per il riconoscimento della nostra cultura. Questo è ciò che portiamo avanti con la Società di Studi Fiumani, e lo facciamo coinvolgendo le scuole. Cerchiamo di diffondere questo, nonostante qualcuno minimizzi la storia o addirittura la neghi”.
Andrea Magliocco



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