Finale di partita in tournèe. Al Teatro India di Roma è andata in scena, un’originale chiave di lettura di questa pièce, proposta dal regista Gabriele Russo, sicuramente uno tra i testi più rappresentativi, enigmatici di , riassuntivi e prodromici del teatro novecentesco.
Finale di partita in tournèe
Finale di partita in tournèe. Al teatro India di Roma è andata in scena un’originale chiave di lettura di “Finale di partita”, proposta dal regista Gabriele Russo.
La versione del testo di Samuel Beckett proposta da Roberto Crea
Sin dalla scenografia, proposta da Roberto Crea, capiamo che la versione di Russo si allontana dalle abituali letture date del testo, associabili alla filosofia dell’Assurdo e all’immaginario distopico o post-atomico. La predisposizione degli oggetti e i movimenti dei protagonisti, permettono allo spettatore di calarsi in una dimensione concreta, prossima, raggiungibile.
Le distanze palco/platea sono cadute
Le distanze palco/platea sono cadute: Hamm, Clov, i genitori – rinchiusi non più dentro due bidoni della spazzatura ma in una vasca da bagno ! – sono elementi di una qualsiasi famiglia, dei nostri come dei passati giorni, animata dal “terribile quotidiano” agita un qualsiasi nucleo familiare.
Il cast è composta da Michele Di Mauro, Alessio Piazza, Giuseppe Sartori, Anna Rita Vitolo
Michele Di Mauro, Alessio Piazza, Giuseppe Sartori, Anna Rita Vitolo, gli applauditissimi attori in scena, riportano così a galla il fuoco sotto le braci della Famiglia che indiscutibilmente resta, rappresenta e continua ad incarnare il luogo della frattura. La partita è sempre la stessa. Da Sofocle al teatro contemporaneo. Ma il finale, forse per una volta, resta da scrivere. Scavalcando dolore e rancore. Nel tentativo di sopravvivere e di sopravviversi. Andata in scena, al Teatro India di Roma, ora e poi in Tour per la programmazione teatrale 2026.
Francesca Pistoia



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