Ai nastri di partenza il 76° Festival di Sanremo. L’attesa sta per finire: da stasera, 24 febbraio, in prima serata, su Raiuno, inizia il 76° Festival di Sanremo e tutta l’Italia sarà galvanizzata da questa kermesse canora. Dal 24 al 28 febbraio assisteremo all’evento più importante e seguito della Rai. Sicuramente il Paese si fermerà per ascoltare, tifare e votare le 30 canzoni in gara selezionate dal Direttore artistico e presentatore Carlo Conti, che sarà affiancato da Laura Pausini nella conduzione di tutte e cinque le serate.
Ai nastri di partenza il 76° Festival di Sanremo
L’attesa sta per finire: da martedì sera, 24 febbraio, in prima serata, su Raiuno, inizia il 76° Festival di Sanremo e tutta l’Italia sarà galvanizzata da questa kermesse canora. Dal 24 al 28 febbraio assisteremo all’evento più importante e seguito della Rai. Sicuramente il Paese si fermerà per ascoltare, tifare e votare le 30 canzoni in gara selezionate dal Direttore artistico e presentatore Carlo Conti, che sarà affiancato da Laura Pausini nella conduzione di tutte e cinque le serate.
L’edizione del 2026 del festival è all’insegna della leggerezza
Sarà un’edizione all’insegna della leggerezza, come ha detto Carlo Conti, pronto per quella che lui stesso ha definito la sua ultima avventura a Sanremo. Ormai il Festival è davvero dietro l’angolo.
Il Festival dal 21 al 28 avrà una striscia quotidinana di Anticipazioni: il PrimaFestival
Anche quest’anno, ma dal 21 al 28 febbraio, ci sarà il PrimaFestival, striscia quotidiana che ci accompagnerà verso le varie serate raccontandone notizie, atmosfera e retroscena. A condurre il PrimaFestival tre conduttrici, che hanno fatto parte della Commissione musicale di “Sanremo Giovani 2025”. Eccole: sono Ema Stokhlma, Carolina Rey e Manola Moslehi.
Anche quest’anno ci sarà il DopoFestival condotto da Nicola Savino
Ma ci sarà anche il DopoFestival: faremo le ore piccole, dal 24 al 27 febbraio, con Nicola Savino che presenterà questa trasmissione dal Teatro del Casinò di Sanremo, in diretta dopo la chiusura delle serate all’Ariston. Al centro, le impressioni dei Big in gara, i commenti dei giornalisti e i momenti più discussi della serata. Con lui, i comici Federico Basso e Aurora Leone e il musicista Enrico Cremonesi.
Giorgia Cardinaletti, volto del Tg1, sarà la co-conduttrice, con Laura Pausini, della serata finale del Festival di Sanremo
Da giorni Carlo Conti durante i Tg1 va annunciando gli ospiti, i Big che faranno da corona a questo straordinario Festival che si preannuncia strepitoso, forse più dell’anno scorso. Ma l’ultima chicca il presentatore l’ha annunciata nel corso del Tg1 di sabato sera 21 febbraio: l’informazione incontra l’intrattenimento, un volto istituzionale si misura con lo spettacolo nazional-popolare per eccellenza: Giorgia Cardinaletti, tra i volti più noti del Tg1, sarà la co-conduttrice, con Laura Pausini, della serata finale del Festival di Sanremo, sabato 28 febbraio.
Quest’anno saranno consegnati 3 Premi alla carriera: a Mogol, Leali, Caselli
Conti si è collegato a sorpresa con lo studio del Tg1 dal Teatro Ariston, a tre giorni dal debutto della kermesse, mentre la Cardinaletti stava conducendo l’edizione serale del notiziario. Lei pensava che fosse uno scherzo del presentatore e invece era tutto vero. E così ha accettato: “Non so che dire se non grazie”. E poi altra news dell’ultima ora: sul palco del Festival saranno consegnati premi alla carriera a Mogol, Fausto Leali e Caterina Caselli per festeggiare i 60 anni di Nessuno mi può giudicare, presentata al Festival nel 1966. Il Festival di Sanremo, come è successo anche in altri anni, con la Cardinaletti non è solo show, ma anche evento mediatico centrale per la Rai.
Sal da Vinci con Per sempre sarà il nuovo tormentone di questa edizione?
E per finire una anticipazione e una indiscrezione: probabilmente, dopo la chiusura del Festival, la canzone più gettonata potrebbe essere quella di Sal Da Vinci, che parla di matrimonio: s’intitola Per sempre sì e si candida, per l’appunto, a diventare uno dei tormentoni di questa edizione, tra sonorità tipiche del pop partenopeo e un pizzico di dance.
Giancarlo Leone



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