Tre particolari moschettieri al teatro degli Audaci. In questo teatro di Roma, fino al 25 gennaio, è in scena questa divertente commedia scritta e diretta da Pino Ammendola. Visto il grande successo della pièce ci saranno due repliche straordinarie! Dal 29 al 30 Gennaio 2026.
Tre particolari moschettieri al teatro degli Audaci
Tre particolari moschettieri al teatro degli Audaci. In questo teatro di Roma, fino al 25 gennaio, è in scena questa divertente commedia scritta e diretta da Pino Ammendola, che vede in scena degli strani moschettieri, che maneggiano in maniera non proprio perfetta le spade, non trovandosi per niente a loro agio. Protagonisti Flavio De Paola, Ilario Crudetti, Amedeo D’Amico, Marco Bonetti, Serena Renzi e Sofia Fici.
Una commedia di cappa e spada ai nostri giorni
Il fascino di un teatro deserto, dove si sta provando uno spettacolo di “cappa e spada”. In platea, tra le poltrone vuote, al buio, ecco arrivare tre uomini in tuta che camminano pian piano, facendosi luce con delle torce per non cadere. Li accompagna una giovane donna, che potrebbe essere la direttrice, ma anche la maschera del teatro. Sembrerebbe terrorizzata di trovarsi in quel teatro al buio.
La pièce di Pino Ammendola è assai divertente con personaggi surreali
Non ci troviamo di fronte ad un thriller, bensì sta per iniziare una divertentissima commedia, giocata tra una comicità realistica ed un divertimento surreale, che rasenta il grottesco. Questi tre uomini in realtà sono tre personaggi in tuta, tre trasandati operai di una ditta di derattizzazione, chiamati dal teatro poiché tra le quinte si sentirebbero strani rumori, e si pensa che ci siano dei topi, fino ad allora non trovati. Ma mentre i tre cercano dei nascondigli di ipotetici topi, s’imbattono in un improbabile D’Artagnan con tanto di costume e spada: si esprime in maniera particolare, è pericolosamente alterato e maneggia una spada. Un attore pazzoide, questo novello D’Artagnan, che è rimasto prigioniero del personaggio che ha recitato per tanti anni, al quale non vuole rinunciare e che costringe, sguainando la spada, i tre operai lì sulla scena, minacciati e spaventati, casualmente a vestire i panni di Athos, Porthos ed Aramis, rivestendo i panni dei compagni di avventure del famoso spadaccino di Francia.
L’atmosfera a tinte noir della commedia comica in scena al teatro degli Audaci
Ecco svelati i misteri dei rumori che si sentivano tra le quinte e sotto il palcoscenico: il “topo” altri non era che l’attore e proprietario del teatro, costretto, appunto, dal regista raccomandato a rinunciare al suo primo ruolo di guascone, perché ormai troppo vecchio. E così scompare nei tanti anfratti del teatro, perdendo il senno come Orlando. La situazione precipita quando il primo attore ritorna sul palco, ma stavolta tenendo sotto la minaccia di un coltello una giovane ragazza legata e imbavagliata. Ai suoi occhi si tratterebbe della vera Milady. In realtà è una procace attrice della compagnia, forse sentimentalmente vicina al primo attore. La direttrice, segretamente innamorata di questo primo attore, aiutata per modo di dire dai tre operai e dalla giovane attrice, che ovviamente detesta, escogita un piano per bloccare D’Artagnan. Lo fa per cercare di riportarlo alla ragione, ed uscire così finalmente dal teatro, dove lui li ha tutti segregati.
Tra vivaci dialoghi surreali e sgrammaticati, tutta la commedia si poggia sulla velocità di esecuzione e affiatamento del cast artistico
Tra vivaci dialoghi surreali e sgrammaticati, tutta la commedia si poggia sulla velocità di esecuzione e affiatamento del cast artistico che, nel pieno rispetto del motto “Tutti per uno, uno per tutti”, si palleggia vivacemente la vis comica, mantenendo alto il ritmo, incrociando spesso il fioretto della battuta con le risate del pubblico.
La regia efficace di Pino Ammendola è magistrale
La regia efficace di Pino Ammendola è magistrale: trasforma un teatro “deserto” in un’arena di follia, esilarante, dove tre operai derattizzatori si ritrovano prigionieri di un D’artagnan fuori di testa. Il ritmo è perfetto, la farsa scorre senza intoppi e il finale è un tripudio di allegria.
Tutto il cast è favoloso, a cominciare dai tre moschettieri improvvisati
Tutto il cast è favoloso, a cominciare dai tre moschettieri improvvisati (Flavio De Paola, Ilario Crudetti, Amedeo D’Amico) che fanno divertire per le loro battute al fulmicotone, e per i loro impacciati passi da spadaccini, un trio assolutamente irresistibile, con tempi comici da maestri. Per non parlare di Marco Bonetti, un credibile e un po’ trombone D’Artagnan, padrone della scena e ben compenetrato nel suo personaggio. Brave anche le attrici: Serena Renzi, che incarna il ruolo della direttrice del teatro. Ha una grande capacità camaleontica, riuscendo poi a trasformarsi nella perfida Milady De Winter, deliziando il pubblico con la grande energia e capacità istrionica.
Bellissima Sofia Fici che irrompe sulla scena con una ventata di freschezza e sensualità
Bellissima Sofia Fici che irrompe sulla scena con una ventata di freschezza e sensualità: il suo personaggio, creduto una spia di Milady, regala momenti di puro genio comico e visivo. L’attrice è radiosa, talentuosa, perfettamente a suo agio nel caos della farsa, una rivelazione assoluta. I tre moschettieri, uno spettacolo senz’altro da vedere per passare due ore in allegria e spensieratezza.
Giancarlo Leone



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