Soft White Underbelly allo Spazio Diamante di Roma. Solo per pochi giorni, è andato in scena ain questo teatro, uno spettacolo diretto da Massimiliano Vado, che si è ritagliato anche un piccolo ruolo. Si tratta di Soft White Underbelly, tratto dal progetto documentaristico Soft White Underbelly interviews and portraits of the human condition by photographer Mark Laita.
Soft White Underbelly allo Spazio Diamante di Roma
Solo per pochi giorni, è andato in scena al Teatro Spazio Diamante di Roma, uno spettacolo diretto da Massimiliano Vado, che si è ritagliato anche un piccolo ruolo, Soft White Underbelly, tratto dal progetto documentaristico Soft White Underbelly interviews and portraits of the human condition by photographer Mark Laita.
Il testo è dell’artista americano Mark Laita riadattato da Massimiliano Vado per il teatro
Ai margini di una società apparentemente perfetta si nascondono le storie dei più fragili. Senzatetto, tossicodipendenti, disoccupati, stupratori, malati di mente sono un campionario di umanità invisibile, a cui l’artista americano Mark Laita ha dato voce e che Massimiliano Vado ha deciso di riadattare a teatro, evidenziando l’aspetto emotivo, le profondità di trattare temi sociali difficili, con Massimiliano Vado che spesso interpreta e produce queste narrazioni che portano sul palco storie di vulnerabilità e condizioni umane. L’attore e regista ha portato in scena storie di emarginazione, dipendenza e resilienza, temi centrali nel progetto di Mark Laita.
La triste realtà del disagio metropolitano in cui l’emarginazione si annida
Le testimonianze degli abitanti di Skid Row, quartiere disagiato al centro di Los Angeles, si trasformano in vari monologhi che evidenziano l’urgenza di racconto del materiale originale che inducono anche ad una riflessione sull’attualità: la realtà in scena non rimane confinata solo oltreoceano, ma tende ad espandersi silenziosamente sotto i nostri occhi.
La regia di Massimiliano Vado, che ha curato anche le luci e la drammaturgia, enfatizza la vulnerabilità dei personaggi
La regia di Massimiliano Vado, che ha curato anche le luci e la drammaturgia, enfatizza la vulnerabilità dei personaggi. Ottime ed intense le interpretazioni di un cast formato da tutti giovani: Elena Biagetti, Ugo Caprarella, Alessia Ferrero, Emanuela Panzarino e Leonardo Zarra. Tutto lo spettacolo è di forte impatto emotivo ed ha la capacità di far riflettere lo spettatore sulla condizione umana.
Giancarlo Leone



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