Dracula: una commedia tutta da ridere

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Dracula: una commedia tutta da ridere. Al Teatro Spazio Diamante di Roma, fino al 6 gennaio, è in scena l’esilarante commedia di Gordon Greeberg e Steve Rosen, intitolata Dracula – A Comedy of Terrors, scritta nel 2012, che stravolge gli avvenimenti tenebrosi narrati da Bram Stoker nel 1897.

Dracula: una commedia tutta da ridere

Dracula: una commedia tutta da ridereDracula: una commedia tutta da ridere. Al Teatro Spazio Diamante di Roma, fino al 6 gennaio, è in scena l’esilarante commedia di Gordon Greeberg e Steve Rosen, intitolata Dracula – A Comedy of Terrors, scritta nel 2012, che stravolge gli avvenimenti tenebrosi narrati da Bram Stoker nel 1897 in una trama che reinventa e capovolge i temi della letteratura gotica, adattandoli ai nostri tempi, con una dipendenza amorosa con vampirismo relazionale.

Al centro della pièce una storia demenziale, comica e frenetica

Tutta la storia raccontata qui è demenziale, comica e frenetica. La trama è quella conosciuta del Conte Dracula e del suo viaggio a Londra dove fa la sua conoscenza con la strana famiglia Westfeldt. Ma qui cambia tutto e la storia del vampiro più conosciuto del mondo, da dramma horror si trasforma in una farsa, in una originale festa dove primeggiano gag, battute al fulmicotone, paradossi, doppi sensi. In un fil rouge presente in quasi tutta la trama, si dipana la storia d’amore tra Lucy e Jonathan, ma fanno la loro comparsa anche i pregiudizi sulle donne, ci si imbatte in fobie, manie, ma non manca il fascino tenebroso del vampiro che succhia il sangue.

In scena cinque attori uomini che danno vita a tutti i personaggi della commedia

Dracula: una commedia tutta da ridereI cinque attori in scena, tutti uomini – Ermenegildo Marciante, Alessandro Di Somma, Diego Migeni, Yaser Mohamed, Marco Zordan – muovendosi su una scenografia minimalista e sobria, disegnata da Paolo Carbone che lascia spazio ai giochi di luce e alle musiche di Samuel Desideri che ben si adattano a questa pièce, cambiando più volte i costumi curati e disegnati da Francesca Burattini si moltiplicano dando vita ad una dozzina di personaggi, alcuni anche inquietanti, e il tutto si trasforma in un gustoso e variegato carosello teatrale fatto di travestimenti fulminei e battute al massimo.

In pochi attimi si trasformano da veri gentleman inglesi a divoratori di insetti, da leggiadre ragazze ingenue ad impavidi medici. Insomma una sorta di caleidoscopio di personaggi, che sprigionano energia dando vita ad un intrigo che diverte, una comicità tra la farsa e l’humour anglosassone.

La pièce è una rivisitazione storica di Dracula molto comica e surreale

Dracula: una commedia tutta da ridereNel vedere questo spettacolo si perde quella tragicità che offre il vero Dracula, ricavato dal testo di Bram Stoker, per trovarsi di fronte ad una rivisitazione teatrale ma molto comica e soprattutto surreale.

Il Conte Dracula è magistralmente e caparbiamente interpretato da Yaser Mohamed

Dracula: una commedia tutta da ridereIl Conte Dracula, magistralmente e caparbiamente interpretato da Yaser Mohamed compare, scompare dal palcoscenico, volteggia con il suo mantello e nel frattempo corteggia qualsiasi donna incontri nelle sue passeggiate. Le figlie Westfeldt, interpretate da Alessandro Di Somma ed Ermenegildo Marciante sono sublimi, magistrali nella loro interpretazione “al maschile”.

Tutto il cast è ben affiatato e compenetrato nei personaggi

Dracula: una commedia tutta da ridereMa non sono da meno gli altri personaggi anche loro demenziali: dal misogino Dottor Westfeldt, padre delle sorelle, interpretato da Diego Migeni, al maniacale Jonathan, interpretato da Marco Zordan e poi, irresistibili, il cacciatore di vampiri, l’aiutante adottivo di Dracula, Renfield, e la governante cleptomane.

Dracula – A Comedy of Terrors, è sicuramente una commedia imperdibile

Dracula: una commedia tutta da ridereDracula – A Comedy of Terrors, è sicuramente una commedia imperdibile, adatta proprio per queste feste natalizie ed anche se è stata italianizzata, non perde assolutamente quell’intelligenza e quella capacità ironica comunicativa.

Giancarlo Leone

 

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