Brokeback Mountain al teatro Quirino. Sono trascorsi venti anni dalla uscita nelle sale americane del film “ I segreti di Brokeback Mountain” – al quale lo spettacolo in scena al in questo teatro capitolino si ispira – e molta strada è stata fatta da allora in tema di relazioni omosessuali.
Brokeback Mountain: al teatro Quirino
Brokeback Mountain al teatro Quirino. Sono trascorsi venti anni dalla uscita nelle sale americane del film “ I segreti di Brokeback Mountain” – al quale lo spettacolo in scena in questo teatro capitolino si ispira – e molta strada è stata fatta da allora in tema di relazioni omosessuali, da una accesa censura operata dalla Rai su una versione mandata in onda nel 2008, ad oggi con la regia di Giancarlo Nicoletti che “fa rivivere”, il vero scorrere di una storia d’amore tra due cowboy del Wyoming.
La pièce è una play with musica con Malika Ayane ed una band musicale di tre elementi in scena

Stavolta c’é di più: una splendida Malika Ayane che riesce ad imprimere allo spettacolo, l’aspetto di una play with musics. Le sue esibizioni canore accompagnate, da tre ottimi elementi e cioè Marco Bosco(piano), Giacomo Belli(chitarre) e Giulio Scarpato(basso e contrabbasso), Mimosa Campironi (armonica e chitarra), vanno a sostituire quanto ancora manca alla vera essenza del film originario, la carica emotiva, dando tono ad una esibizione, che intenderebbe ripristinare il vero aspetto della vicenda raccontata. La celebre cantante è l’elemento essenziale dello spettacolo che il Quirino tiene in scena fino al 18 gennaio, peraltro egregiamente assortita, con gli altri due protagonisti: Edoardo Purgatori e Filippo Contri nei panni dei due cowboy omosessuali.
Sul palcoscenico i due protagonisti:Edoardo Purgatori e Filippo Contri nei panni dei due cowboy omosessuali

La vastità dei luoghi – così centrale nel racconto originale di Ashley Robinson – viene affidata alla musica, ai giochi di luce oltre che alle videoproiezioni che descrivono uno spazio in costante trasformazione.
Nonostante il cast egregio, l’aspetto poetico del film a cui è ispirata la pièce non è stato stato sufficientemente posto in risalto

Eppure, malgrado un cast egregio, riteniamo però che la vera essenza e lo scopo della rappresentazione, non vengano raggiunti in toto causa – forse – il mancato coraggio di esporre in palcoscenico quegli atteggiamenti, anche espliciti che invece il film del 2005 poneva in evidenza. Quali ad esempio l’aspetto poetico, che il film evidenziava, e che non sembra essere stato sufficientemente posto in risalto. Il tutto, togliendo quindi alla rappresentazione portata in scena da Giancarlo Nicoletti, quello spirito che avrebbe dovuto evidenziare lo scopo dello spettacolo, e che avrebbe meglio dovuto porre in risalto gli aspetti emotivi e, perché no, anche culturali, che caratterizzano la vicenda narrata.
La costruzione della storia e l’evoluzione del rapporto tra i due protagonisti, appare “troppo semplice”

La costruzione della storia e l’evoluzione del rapporto tra i due protagonisti, appare “troppo semplice” e non sembra in grado di descrivere i sentimenti, reciprocamente provati dai due cowboys. La vergogna ed il senso del peccato da loro provati, oltre che i preconcetti, dei quali il mondo attuale è ancora pieno, che non appaiono sufficientemente evidenziati.
Andrea Gentili



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