Allegri chirurghi al Teatro de’ Servi. Fino al 25 gennaio, in questo teatro capitolino, va in scena, questa esilarante commedia di Ray Cooney, per la regia di Matteo Vacca.
Allegri chirurghi al Teatro de’ Servi
Allegri chirurghi al Teatro de’ Servi. Fino al 25 gennaio, in questo teatro capitolino, va in scena, questa esilarante commedia di Ray Cooney, per la regia di Matteo Vacca, che lo vede anche protagonista con altri otto attori bravissimi e affiatati che creano un’atmosfera unica e coinvolgente. La comicità è travolgente, i ritmi sono serrati e il pubblico si diverte, grazie alla scrittura implacabile dell’autore, creatore di altre commedie campioni d’incassi come Taxi a due piazze o Se devi dire una bugia dilla grossa.
Allegri chirurghi al Teatro de’ Servi – la trama
La trama. Mancano tre giorni a Natale e nel tranquillo ospedale di S. Andrea, fervono i preparativi per la consueta recita di Natale, ispirata alla favola di Peter Pan, ma anche per l’importante conferenza annuale, trampolino di lancio per il Dottor Simone Persichetti, apprezzato e stimato chirurgo. Quest’anno per lui la conferenza è molto importante perché sancirà la sua promozione a primario dell’ospedale. Il medico, all’apertura della scena, sta studiando il suo discorso per fare bella figura, cercando di trovare le frasi più idonee da inserire.
La comicità è travolgente, i ritmi sono serrati e il pubblico si diverte
Ma non ha pace: nel suo studio continuano ad entrare, interrompendolo in continuazione, due colleghi svagati e poco professionali, una caposala svampita, che ripete sempre le frasi che le vengono rivolte, la moglie giunta per l’occasione per assistere moralmente ed essere presente nella sala conferenze per il discorso, nonché l’integerrimo ed impaziente Professor Drago, presidente del consiglio di amministrazione, che insistentemente desidera parlare con Persichetti per aiutarlo al meglio per la pronuncia del discorso, riguardando il testo.
La scrittura dell’autore britannico favorisce ritmi serrati e perfetti tempi comici
Così tra una interruzione e l’altra, il povero chirurgo Persichetti cerca di ultimare lo scritto e ad imparare a memoria il discorso. Ma ecco che fa il suo ingresso un’ex infermiera, Luisa Sanna, che si era licenziata 19 anni prima e con la quale il chirurgo aveva avuto una breve relazione, e gli rivela che da quella relazione era nata una bambina. ora maggiorenne, che a tutti i costi vuole incontrare il proprio padre di cui non conosce il nome, ma sa di certo che è un medico e che lavora in quell’ospedale. Così la ragazza non recede dalla sua decisione, ed è in attesa nella reception a stento trattenuta da un agente di polizia.
La vicenda al centro della pièce regala due ore di intensa comicità grazie alla regia di Matteo Vacca
Questo è solo l’inizio di tutta la vicenda che in circa due ore assumerà toni sempre più farseschi, basati su equivoci, malintesi, paradossi, scambi di persona che si susseguono ad un ritmo frenetico senza attimi di tregua. Se inizialmente tutta la trama è di preparazione per far conoscere anche meglio i personaggi, dopo, invece, il tutto prende una piega diversa, rocambolesca, con situazioni al limite dell’assurdo che si complicano sempre, più in atti surreali dove doppi sensi e battute al fulmicotone trovano terreno fertile. La regia di Matteo Vacca, che qui interpreta il Dottor Persichetti, è perfetta perché dà alle varie azioni tempi limitati, rinunciando a pause che potrebbero far calare la parte dinamica, punto di forza della pièce.
Il cast completo dell’opera di Ray Cooney Allegri chirurghi in scena al Teatro dè Servi di Roma
Accanto a Matteo Vacca, recitano otto magistrali attori bene affiatati ed unici nei travestimenti e nelle caratterizzazioni molto originali, come l’agente di polizia con i suoi innumerevoli e ripetuti tic nervosi (interpretato da Eric Bastianelli), che ha provocato tra il pubblico le risate più copiose, o la caposala in carne e vogliosa di amplessi infuocati (Annalisa Amodio) o il Dottor Lentini (Alessandro Bevilacqua), dalla lacrima facile specialmente quando si parla di madri e di papere. Per non parlare dell’altro chirurgo, il Dottor Carletti (nei suoi panni Marco Fiorini) che ad ogni discorso fa propaganda a vari medicinali dei quali possiede ampia scorta. Infine, la moglie di Persichetti (Valentina Girola), che alla fine si concede come nulla fosse, al presidente Drago, interpretato da Fabrizio Pallotta. A chiudere questo favoloso cast, Martina Iuele, nel ruolo della figlia illegittima del Dottor Persichetti e dell’ex infermiera Luisa Sanna, interpretata dall’attrice Eleonora Santini, la donna che ha scatenato tutta questa storia.
Uno spettacolo imperdibile, divertentissimo per passare quasi due ore di intensa allegria
Allegri chirurghi, una pièce imperdibile, divertentissima, per passare quasi due ore in piena allegria.
Giancarlo Leone



PDF/PRINT clicca qui






