Un ponte per due

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Un ponte per due

Un ponte per due. Dopo una breve tournée in giro per l’Italia, è approdato al Teatro Roma di Roma, fino al 14 dicembre, ed ora di nuovo in tournée, questa divertente e agrodolce commedia scritta ed interpretata da Antonello Costa e Paolo Caiazzo, che cura anche la regia.

Un ponte per due andato in scena al teatro Roma

Un ponte per due Dopo una breve tournée in giro per l’Italia, è approdato al Teatro Roma di Roma, fino al 14 dicembre, ed ora di nuovo in tournée la divertente e agrodolce commedia scritta ed interpretata da Antonello Costa e Paolo Caiazzo (che cura anche la regia), Un ponte per due.

Un ponte per due ora in tournèe

Un ponte per dueUna notte londinese, un momento di crisi ed un incontro che cambia tutto: questa è la storia di Antonello e Paolo, due emigranti italiani con il cuore pesante e le anime in tumulto, che si trovano sul Ponte Tower Bridge di Londra, pronti a lasciarsi tutto alle spalle, con un grande salto. Antonello, di origine siciliana, rigorosamente in frac e cilindro, una gardenia all’occhiello, in omaggio a suo padre e alla sua canzone preferita di Domenico Modugno, L’uomo in frac, da dieci anni gestisce una rosticceria di arancini, ma il vizio del gioco, lo ha portato sull’orlo del baratro, minacciato dagli strozzini londinesi. In più è stato lasciato dalla moglie per un altro, e sua figlia non lo vuole più vedere. Così la disperazione lo spinge a pensare che l’unica via di uscita, sia il gesto estremo del suicidio per salvare la sua famiglia dai debiti e dal dolore, lasciandosi andare e cantando L’uomo in frac.

Un ponte per due – la trama

Un ponte per due Paolo, napoletano, esattamente di San Giorgio a Cremano, affronta anche lui crisi economiche e sentimentali, sentendosi ormai senza speranza. E’ in questa occasione che i due, in tutta solidarietà e con una voglia di ascoltarsi l’un l’altro, decidono di aprirsi, condividendo le proprie storie di fallimenti e desideri nascosti. La conversazione si trasforma in un racconto esilarante e doloroso allo stesso tempo, dove il termine suicidio o morte non appare mai, ma dove viene fuori un dialogo ricco di battute e situazioni brillanti e divertenti, che li aiuta a vedere le cose sotto una nuova luce.

Due personaggi in scena alle prese con i reciproci fallimenti

Un ponte per due L’arrivo di due poliziotti li fa desistere temporaneamente, ma le loro voglie di trovare un senso alla vita, non si placa. Decidono di buttarsi giù nel fiume Tamigi all’unisono, ma con calma, approfittando di quell’ultimo momento di libertà. Tra confessioni sincere e risate amare, il passare del tempo viene scandito dal rintocco del Big Ben, mentre la fame e il desiderio di vivere si fanno sentire: chiamano un rider per una cena consolatoria, provocando così una congestione per non soffrire nel momento fatale, anche perché è meglio morire a stomaco pieno.

Un ponte per due Il loro tentativo di fuga dalla sofferenza viene interrotto da una serie di personaggi insoliti, tutti stranamente simili tra loro, che intervengono con improvvisi colpi di scena: irruzioni di figure misteriose, due poliziotti incuriositi dall’insano gesto, il rider che prima porta il cibo richiesto e poi lo riporta indietro e una influencer decisa a riprendere il suicidio per ottenere visualizzazioni.

E poi compare anche la figlia di Antonello. Un ultimo scontro con lei lo lascia profondamente amareggiato, frastornato, titubante. Ormai il sole sta nascendo e in questa notte, tra rocamboleschi Stop & GO e divertenti confronti di vita, è nata una nuova amicizia che forse, li farà rinunciare al tuffo. Sicuramente tra ironia, emozioni e colpi di cena, scopriranno che a volte è bello parlare… anche e solo con sé stessi.

I personaggi confidandosi, desistono dall’estremo gesto

Antonello e Paolo, che poi si rivela nel finale la coscienza stessa di Antonello, ma forse anche un angelo che lo vuole salvare, trovano una nuova ragione per resistere alla loro fine, scoprendo che forse, anche nelle peggiori sfortune, ci sono spazi di umanità e speranza, come il ricordo del profumo del ragù tra Napoli e Ragusa, e l’idea di preparare una parmigiana, che possano aprire una via.

La commedia è una riflessione ironica sulle fragilità contemporanee

Un ponte per due Un ponte per due è una riflessione ironica sulle fragilità contemporanee, tra crisi personali e ossessive per i social, raccontata con il talento di due grandi protagonisti della comicità italiana, per la prima volta insieme in scena. Un incontro atteso e sorprendente tra due stili diversi, ma complementari: da un lato l’estro visivo, la comicità brillante e surreale di Antonello Costa, attore capace di passare con disinvoltura dalla parodia al mimo, dal canto alla macchietta; dall’altro l’ironia sottile, pungente e profondamente napoletana di Paolo Caiazzo, volto amatissimo del cabaret e della tv, autore e interprete di personaggi memorabili.

Un ponte per due è una commedia imperdibile

Un ponte per due Accanto a loro due bravissimi attori giovani, Giulia De Angelis e Mirko Ciccariello, che pur essendo italiani, parlano perfettamente l’inglese. Loro sono i due poliziotti, l’uomo interpreta anche il rider e la donna la figlia di Antonello. Un ponte per due, ora ovunque sia in tournée, è una commedia da vedere senz’altro, imperdibile.

Giancarlo Leone    

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