Se fossi te in onda il 28 e 29 dicembre su Rai 1. Questa miniserie tv sarà trasmessa sulla rete ammiraglia Rai in due serate, con la regia di Luca Lucini e Simona Ruggeri. I protagonisti sono Marco Bocci e Laura Chiatti. La fiction, vede anche l’amichevole partecipazione di Sebastiano Somma.
Se fossi te in onda il 28 e 29 dicembre su Rai 1
Se fossi te in onda il 28 e 29 dicembre su Rai 1. Questa miniserie tv sarà trasmessa su Rai 1 in due serate, con la regia di Luca Lucini e Simona Ruggeri. La fiction vede l’amichevole partecipazione di Sebastiano Somma. Del cast fanno parte anche Bebo Storti, Francesco Salvi e Nino Frassica, oltre ai protagonisti Marco Bocci e Laura Chiatti.
La regia della miniserie è di Luca Lucini e Simona Ruggeri. E’ una produzione Rai Fiction ed Eagle Original Content
Se fossi te. Questa miniserie tv sarà trasmessa su Rai 1 in due serate, il 28 e 29 dicembre. Regia di Luca Lucini e Simona Ruggeri. La fiction è prodotta da Rai Fiction e da Eagle Original Content, con il contributo della Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia.
Se fossi te – la trama
Se fossi te, è la storia di due persone che inizialmente non si conoscono: Massimo Mancuso (Marco Bocci) è un operaio vedovo che perde il lavoro, mentre Valentina Sangiorgi (Laura Chiatti) è la figlia di Primo (Bebo Storti), proprietario e fondatore dell’azienda nella quale lavora. Per una serie di situazioni, i due non solo si conoscono e si scontrano (riproducendo la dialettica operaio/padrone), ma, per una misteriosa circostanza metafisica, finiscono nel ritrovarsi l’uno nel corpo dell’altro. Questa sorta di fusione dei corpi finisce con il rimescolare ruoli sociali e punti di vista.
Il tema del lavoro e della sua etica al centro della miniserie della Rai
La miniserie della Rai è un ottima occasione per riflettere, in modo ironico, e a tratti scherzoso, sul tema del lavoro e della sua etica. Oltre a questa tematica, se ne inserisce un’altra, che rende più frizzante, e soprattutto più comica, la storia: il tema della dialettica di “genere”, che si palesa nella fusione dei corpi. Sarà proprio questo scambio corporeo a raccontare meglio il rapporto tra uomo e donna e, di conseguenza, a ridefinire nuovi ruoli sociali.
I registi: “Il drama si fonde con la commedia e con la magia della favola. Abbiamo cercato la verità in ogni scena”
Lo scambio dei corpi è quell’espediente metafisico che restituisce al telespettatore l’elemento favolistico della serie. Come ha ricordato uno dei registi, Luca Lucini “abbiamo creato una trasformazione (dei corpi Ndr.) credibile. Ci piaceva creare una commedia su una base reale, pur mantenendo quella magia della favola”. Il realismo filmico è un concetto ribadito anche dall’altra regista, Simona Ruggeri, che ha posto l’accento sulla ricerca della verità all’interno della cornice narrativa. “Si è cercata la verità in ogni scena. Quando si affronta la verità”, ha dichiarato Ruggeri,“le cose vengono naturali. Non abbiamo messo in scena un travestitismo”.
Laura Chiatti: “La fusione dei corpi ha aiutato Valentina. Sul set, Marco è stata la mia spalla che mi ha sempre sostenuta”
Laura Chiatti, protagonista della miniserie, ha parlato del personaggio, Valentina. Un personaggio che sembra apparentemente autosufficiente ma che invece “è alla continua ricerca di un riconoscimento da parte di un padre che la costringere a non credere in se stessa”. A proposito del lavoro con Marco Bocci, marito nella vita, Chiatti ha poi aggiunto:“Era una fase della vita in cui avevo bisogno di ritrovare un’autonomia, ma avevo paura che la sua presenza diventasse invasiva. Marco è stato invece una spalla che mi ha sostenuto”.
Marco Bocci: “Massimo è un personaggio dotato di grande empatia. Di Laura apprezzo la sensibilità”
Il personaggio di Massimo è quello che cambia maggiormente dalla fusione dei corpi. Come ha ricordato Marco Bocci “Massimo è un uomo che piano piano riesce a vedere tutto in maniera diversa, cioè riesce a mettersi proprio nei panni del prossimo”. L’attore umbro ha poi sottolineato il carattere sfaccettato della moglie, e quelli che sono i suoi punti di forza e di debolezza. Caratteristiche, queste, che si sono palesate, recitando insieme sul set: “Di Laura apprezzo la sensibilità, ma dovrebbe migliorare l’emotività”.
Andrea Magliocco



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