Sogno di una notte di mezza estate al Teatro Quirino. E’ in scena in questo teatro capitolino, fino al 16 novembre prossimo, Shakespeare con uno dei suoi lavori di punta, una commedia da lui scritta intorno al 1595, la più famosa tra le opere di argomento apparentemente comico, del drammaturgo di Stratford-upon-Avon.
Sogno di una notte di mezza estate al Teatro Quirino
Sogno di una notte di mezza estate al Teatro Quirino. E’ in scena in questo teatro capitolino, fino al 16 novembre prossimo, Shakespeare con uno dei suoi lavori di punta, una commedia da lui Scritta intorno al 1595, la più famosa tra le opere di argomento apparentemente comico del drammaturgo di Stratford-upon-Avon, considerato il più importante scrittore inglese e generalmente, ritenuto il più eminente drammaturgo della cultura occidentale.
La messa in scena di questo capolavoro skakespeariano è una interpretazione del tutto particolare della Compagnia Bis Tremila
La rappresentazione in scena al teatro Quirino è una interpretazione del tutto particolare della Compagnia Bis Tremila, che Daniele Salvo porta in palcoscenico con l’ausilio di una grande messe di attori, i quali abilmente riescono a fondere le tre trame che costituiscono il cuore della commedia. LLe vicende amorose di quattro giovani ateniesi, i preparativi delle nozze del Duca Teseo con Ippolita, e le dispute tra il re delle fate Oberon con la regina Titania. Il tutto in chiave apparentemente comica, ambientata all’interno di un bosco magico, con risvolti di una serie infinita di equivoci al termine dei quali, sembrerebbe che le varie ed innaturali vicende “scendano” sulla terra per diventare praticamente reali.
La trama complessa della commedia di William Shakespeare
Ma per comprendere la complessità e l’intreccio di questa poco usuale vicenda, narrata abilmente da una compagnia di attori, in grado di recitare in maniera bilingue, la commedia di Shakespeare tutta fatta di quelle ragioni ed istinti tipici della vita umana, aspetti che comunque debbono necessariamente convivere, appare opportuno entrare nella “ favola” ambientata ad Atene, in un momento di forti crisi materiali e spirituali che rappresentano, in fondo, la vuotezza delle anime coinvolte nella incredibile e pesante vicenda, sia pure contornata da uno strano ambiente fatto di poesia e di incanto.
Notevoli le interpretazioni di Melania Giglio e Martino Duane, di Alessandro Marmorini e Maria Luisa Zaltron
Ragione ed istinto che normalmente convivono in noi, si fondono anche grazie alla notevole interpretazione di Melania Giglio e Martino Duane, di Alessandro Marmorini e Maria Luisa Zaltron oltre che dell’altra decina di interpreti, che si esibiscono in un palcoscenico allestito con le scene di Fabiana Di Marco, che abilmente si fondono con le musiche di Patrizio Maria D’Artista.
E’ un lavoro sul quale meditare e riflettere
E’ un lavoro sul quale meditare e riflettere, oltre che da imparare. Da vedere dopo essersi adeguatamente preparati, almeno leggendo le contestuali vicende narrate.
Andrea Gentili



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