Quelli che il cinema su RaiPlay. Venti episodi che celebrano le grandi eccellenze del cinema italiano. Condotto da Andrea Piersanti e Federica Gentile, il programma è disponibile, dal14 novembre, su RaiPlay. Dal 23 dicembre, alle12.25, su Rai 3.
Quelli che il cinema celebra, in venti episodi, i grandi artigiani del set. Tra loro registi, attori, tecnici e produttori
Quelli che il cinema. Venti episodi che celebrano le grandi eccellenze del cinema italiano. Condotto da Andrea Piersanti e Federica Gentile, il programma è disponibile, dal 14 novembre, su RaiPlay. Dal 22 dicembre, alle 12.25, su Rai 3. Grazie al contributo dei materiali di archivio della Rai, alle interviste ai grandi maestri del passato, e alle nuove talentuose professionalità emergenti, è possibile conoscere i grandi “artigiani del set” Tra loro, registi, attori, tecnici e produttori.
Nella prima edizione, interviste a importanti registi, tra cui Giuseppe Tornatore, Marco Bellocchio e Pupi Avati
La prima edizione di Quelli che il cinema vede la “partecipazione” di registi importanti del cinema italiano: Giuseppe Tornatore, Marco Bellocchio, Costanza Quatriglio, Pupi Avati, Stefano Fresi. Attenzione particolare ai reparti tecnici e produttivi, con interviste a Francesca Calvelli, Daria D’Antonio, Alfredo Betrò, Emiliano Novelli e Roberto Pedicini. Non mancano le voci degli esperti del settore come quelle di Manuela Cacciamani, Tonino Pinto, Gabriella Buontempo, Marcello Foti e molti altri ancora.
Gabriella Buontempo, Presidente Centro Sperimentale di Cinematografia: “Auspico un rapporto fecondo con la Rai. RaiPlay non ha altri pari con altri portali esteri”
Durante la conferenza stampa del programma, che si è tenuta al Centro Sperimentale di Cinematografia in via Tuscolana, a Roma, la Direttrice del CSC, Gabriella Buontempo, ha ricordato i novant’anni del CSC, augurandosi un rapporto fecondo con la Rai. Buontempo ha dichiarato: “Siamo uniti in un racconto corale; spero, e auspico che sia l’inizio di una collaborazione più ampia con la Rai. RaiPlay è una miniera di tesori che non ha pari con altri portali esteri.”
Marcello Ciannamea, Direttore Contenuti Digitali e Transmediali: “La docuserie è un prodotto di grandissima qualità. Dal 22 dicembre andrà in onda su Rai 3”
Il Direttore dei Contenuti Digitali e Transmediali, Marcello Ciannamea, ha messo l’accento sulla passione, che è quel quid in più che sta alla base della professione cinematografica. Poi, ha ribadito la volontà, corrisposta, di collaborare con il CSC. A proposito di Quelli del cinema, Ciannamea ha dichiarato: “E’ un prodotto di grandissima qualità, che vuole rendere omaggio ai cosiddetti cinematografari. Questa docuserie, già disponibile su RaiPlay, sarà in onda su Rai 3 dal 23 di dicembre, per due settimane, alle 12.25, in coda al Tg3 delle 12”.
Federica Gentile, conduttrice: “Il cinema è passione. Il talento conta, ma si cresce con il lavoro, tutti insieme”
Sul cinema come passione si è soffermata Federica Gentile, conduttrice della docuserie, che ha dichiarato quanto siano fortunati coloro i quali hanno trasformato la passione in lavoro. Tuttavia, “per far sì che la mia passione possa diventare il mio lavoro, e quindi la mia vita, ha affermato Gentile, mi devo preparare. Il talento conta, ma poi bisogna far sì che quel talento possa diventare una pianta, e possa rendere sempre si più. Ciò lo si fa attraverso lo studio”, partendo anche dalla volontà di migliorare e progredire tutti insieme.
Andrea Piersanti, conduttore: “Fare cinema non è impossibile. E’ come scalare una collina, non l’Everest”
“Insieme” è la parola chiave che ha condiviso anche l’altro conduttore di Quelli che il cinema, Andrea Piersanti. Fare cinema è un lavoro collettivo, nonostante davanti ci siano tutta una serie di difficoltà non facili da superare. “Mi diceva Ginevra (studentessa iscritta al II anno del CSC presente durante la conferenza stampa Ndr.)”, ha proseguito Piersanti,“una cosa che mi è rimasta nel cuore: prima pensavo che il cinema fosse un Everest, una montagna impossibile da scalare; inizio a capire che forse non è una montagna, ma una collina, e forse ce la posso fare”.
Andrea Magliocco



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