La distanza che ci unisce, edito da Mondadori. E’ stato presentato recentemente alla Libreria Notebook, all’Auditorium Parco della Musica a Roma il libro di Anna Tiziana Torti e suo figlio Lorenzo Greco, intitolato La distanza che ci unisce.
La distanza che ci unisce edito da Mondadori
La distanza che ci unisce, edito dalla Mondadori. E’ stato presentato alla Libreria Notebook presso l’Auditorium Parco della Musica a Roma il libro di Anna Tiziana Torti e suo figlio Lorenzo Greco, La distanza che ci unisce, edito dalla Mondadori. Una storia vera di violenza familiare e rinascita, che narra il loro rapporto e di come sono riuniti a superare un periodo difficile trovando il coraggio di chiedere aiuto per sopravvivere entrambi. Per la presentazione, gli autori si sono avvalsi, per leggere brevi passi tratti dal libro, Elena Sofia Ricci e Luca Vergoni.
La distanza che ci unisce – la trama
Racconta il rapporto tra madre e figlio, segnato subito da problemi di ribellione e violenza da parte di Lorenzo durante l’adolescenza, che si è aggravata con l’allontanamento per studiare. La storia si sviluppa con la progressiva escalation della violenza, la vergogna della madre, la sua decisione di chiedere aiuto e la successiva rinascita della famiglia, che ha imparato ad amarsi alla “giusta distanza”.
Tiziana mette al mondo suo figlio Lorenzo da sola. L’ha voluto assolutamente, l’ha custodito per tutto il tempo della gravidanza, come se fosse un tesoro prezioso. Una volta venuto al mondo l’ha cresciuto con amore, non facendogli mancare nulla, gli ha dato amore e attenzioni, regalandogli un’infanzia magica. Con l’adolescenza le cose tra Lorenzo e la mamma cambiano e qualcosa tra loro si sgretola. Si viene a creare una forte incrinatura che è difficile individuare, non trovandosi il bandolo della matassa, ovvero il punto iniziale.
Il rapporto intricato tra madre e figlio…….

Che succede? L’unione tra madre e figlio vacilla. Lorenzo incomincia a frequentare una scuola lontana da casa, un convitto a Rieti, una scuola professionale per diventare chef, il suo sogno, mentre ora è un sommelier, mentre Tiziana resta sola a Roma. Lavora molto per la tv, deve risolvere dei piccoli e grandi problemi quotidiani, ma soprattutto si fida del figlio lontano, sembra tranquilla. Ma la tranquillità dura poco: non può mai immaginare che in quel convitto il ragazzo imboccherà la strada sbagliata, facendo amicizia con delle persone tossiche, sbagliate e molto pericolose. Purtroppo è proprio lì, che per non sentire troppo la solitudine e i vuoti incolmabili inizia, ad utilizzare strane sostanze, cercando di abbattere quello strano senso di abbandono che gli esplode dentro in maniera vorticosa, come una cascata di un fiume. Così quando torna a casa, Lorenzo è sempre più ribelle ed aggressivo, fino a diventare un ragazzo violento.
Il rapporto perverso del figlio con la droga
Per Tiziana è l’inizio di un incubo. La donna, per la prima volta, si ritrova isolata, divisa fra la necessità di sottrarsi al pericolo e il bisogno di proteggere quel figlio fragile, ma diventato una minaccia per lei e per sé stesso. Ma proprio quando la situazione potrebbe peggiorare di brutto, ecco che Tiziana trova il coraggio di chiedere aiuto, anche perché ora ci troviamo ad un punto di non ritorno. Lei è terrorizzata anche se ama molto suo figlio, anche se non riesce a vedere chiaramente la realtà, almeno per un po’.
Madre e figlio si salvano entrambi, imparando ad amarsi alla giusta distanza
Così dopo aver trascorso mesi nel silenzio e nella vergogna, si rende conto che non è sola, ma può contare su vari aiuti. Ma neanche Lorenzo è solo, non viene abbandonato perché la famiglia sopravvive solo si salvano ambedue. Un futuro può esistere, solo se madre e figlio sapranno imparare ad amarsi, alla giusta distanza.
La distanza che ci unisce è un libro che galvanizza chi lo legge
La distanza che ci unisce è un libro che galvanizza chi lo legge, perché la narrativa è poeticamente scorrevole, mette al primo posto i buoni sentimenti anche nei momenti più bui tra madre e figlio. Sembra quasi di vedere un film mentre velocemente lo si legge. La presentazione di questo libro è stata quasi un ritrovo tra amici, che raccontano la propria storia, la vita. E’ la narrazione di un legame indissolubile, ma anche un grido di aiuto, di una possibilità di riparazione.
Giancarlo Leone


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