Il tenente Colombo visto da Gianluca Ramazzotti. E’ attualmente in scena al Teatro Quirino di Roma, fino a domenica prossima 23 novembre, lo spettacolo Tenente Colombo – Analisi di un omicidio, un giallo molto accattivante, che vede nel ruolo del tenente più famoso della tv, ma qui in teatro, però, Gianluca Ramazzotti, coadiuvato da un ottimo cast tra cui Ninì Salerno, nel ruolo del Procuratore Gordon. Visum lo ha incontrato.
Il tenente Colombo visto da Gianluca Ramazzotti
E’ attualmente in scena al Teatro Quirino di Roma, fino a domenica prossima 23 novembre, lo spettacolo Tenente Colombo – Analisi di un omicidio, un giallo molto accattivante, che vede nel ruolo del tenente più famoso della tv, ma qui in teatro, però, Gianluca Ramazzotti, coadiuvato da un ottimo cast tra cui Ninì Salerno, nel ruolo del Procuratore Gordon. La regia è di Marcello Cotugno. Qui di seguito una breve intervista a Gianluca Ramazzotti e a seguire la recensione
Gianluca cosa ti ha spinto a portare in scena il Tenente Colombo, popolare personaggio televisivo interpretato da Peter Falk?
“Devi sapere che Colombo è un personaggio che mi ha sempre affascinato fin da ragazzo. Ho visto tanti episodi ma da 20 anni non vedevo più un episodio. Ma c’è un particolare che forse il pubblico non sa: prima della serie tv che vede protagonista Falk, il Tenente Colombo è nato a teatro, nel 1962, in uno spettacolo proprio come questo che stiamo portando in tournée. Visto il successo teatrale è nata la serie nel 1965”.
Cos’è che ti affascinato del personaggio Colombo e delle sue storie?
“Mi affascina questo modo di fare il giallo, si può dire un giallo all’incontrario. Mentre nei normali gialli l’assassino si sa alla fine, qui il colpevole viene svelato all’inizio, l’assassinio è subito sotto gli occhi del pubblico. E’ bello come il tutto viene costruito e vedi questo poliziotto come stuzzica la vittima, come riesce sempre a trovare il colpevole. E questo spettacolo è ricco di colpi di scena e poi qui viene ricreato mondo degli anni 60, con costumi, parrucche, scenografia. Il pubblico si diverte, segue il giallo dall’inizio alla fine, ama il tenente Colombo. Il successo di questa pièce teatrale è dovuta alla drammaturgia alta, ben costruita e la gente si ritrova nel gusto dello spettacolo”.
E tu lo ami questo tenente?
“Certo, sennò non lo avrei portato in scena. Sia chiaro, non ho voluto scimmiottare Peter Falk, io faccio il personaggio alla mia maniera, ma penso di essere assolutamente credibile. Non potevo non riproporre ovviamente certi suoi atteggiamenti, la mano alzata, le mimiche facciali. Amo Colombo perché è molto proletario, è un personaggio antieroe, popolare, semplice, è di modeste condizioni, è trasandato nell’abbigliamento e se anche spesso si trova a risolvere i suoi casi nel mondo del jet-society non appare per niente imbarazzato, per niente in soggezione. Sembra un ‘omuncolo’ da niente, eppure ha fiuto e riesce sempre a risolvere il caso. Insomma un personaggio amato da me e dal pubblico”.
LA RECENSIONE
Nonostante il pubblico conosca il colpevole fin dall’inizio, la drammaturgia riesce a rapire l’attenzione in un gioco intrigante a ritroso. Una partita a scacchi guidata dal Tenente Colombo che dietro ad un’apparente incapacità nasconde uno sguardo furbetto che osserva ogni dettaglio. Gianluca Ramazzotti incarna il personaggio del tenente con tanta ironia, dove ogni movimento scenico prende corpo per un’identità ben misurata.
Gianluca Ramazzotti incarna il personaggio del tenente con tanta ironia
A giocare con Colombo su questa scacchiera c’è uno psichiatra, il dottor Fleming, interpretato da Pietro Bontempo, che offre al pubblico un personaggio che tiene bene la scena oscillando tra il razionale e l’irrazionale. Nei panni del Procuratore Gordon, Ninì Salerno, abile giocatore che si aggiunge alla scacchiera in un triangolo di illazioni.
La commedia noir vanta un cast ben assortito e ben compenetrato nei rispettivi ruoli
Samuela Sardo, nel personaggio di Susan Hudson, l’amante dello psichiatra Fleming, prende parte a questa partita aperta, alternando consapevolezza e negazione. Sara Ricci dà vita al personaggio di Claire, la moglie dello psichiatra, un personaggio che risveglia quell’atmosfera americana degli Anni 60 con un taglio cinematografico. Non a caso la scenografia, curata da Alessandro Chiti, funzionale per la trama, ci regala frammenti di fotogrammi. Lo studio del dottor Fleming rappresenta il di fuori, la parte razionale, dove tutto scorre in maniera lineare. L’appartamento invece dove si svolge l’omicidio è l’interno, un posto privato, ed è lì che l’irrazionale ha la meglio. Esterno, interno – conscio, inconscio. Bellissimi i costumi in carattere con gli Anni ‘60 disegnati da Adele Bargilli.
Ottima la regia di Marcello Cotugno che colto la drammaturgia originale di Richard Levinson e William Link
L’ottima regia curata da Marcello Cotugno, che ha curato anche la traduzione con David Conati, ha ben colto la drammaturgia originale di Richard Levinson e William Link.
Tenente Colombo – Analisi di un omicidio, è un giallo imperdibile
Tenente Colombo – Analisi di un omicidio, un giallo imperdibile, da seguire, che diverte e galvanizza il pubblico.
Giancarlo Leone



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