Hallowen con delitto al Ciak di Roma. In questo teatro capitolino, è in scena la compagnia del Teatro Stabile del Giallo, fino al 23 novembre, con una nuova pièce “stregata” e interattiva. Lo spettacolo risulta in realtà molto piacevole. La compagnia attorialmente è di ottimo livello.
Hallowen con delitto al Ciak di Roma
Hallowen con delitto al Ciak di Roma. In questo teatro capitolino, è in scena la compagnia del Teatro Stabile del Giallo con una nuova pièce “stregata” e interattiva, un intrigato lavoro, in cui si intrecciano il classico contenuto poliziesco con un qualcosa di magico e di sovrannaturale. Oltre a una speciale messa in scena, che vede all’inizio vagare per la platea, strani personaggi che contribuiscono, grazie alle luci giuste e alle musiche adatte, a dare la sensazione dell’horror, anche se sappiamo perfettamente che si tratta di normali figurazioni teatrali.
Hallowen con delitto – la trama
La scena si svolge in una villa isolata, collocata su una collina della classica campagna inglese. Il salone è adornato da un grande specchio, che però a volta diventa trasparente. E diversi pannelli lungo la parete in alcuni momenti, diventano degli schermi su cui appaiono varie cose, che non vi diciamo volutamente.
A quanto si riesce a capire nella prima parte, sembrerebbe che un misterioso fantasma, si aggiri per la casa con una coppa in mano. Nel frattempo, si apprende che lo zio Miles, è da poco deceduto per cause non meglio accertate. Forse avvelenato? Il nipote decide di violare la cripta per disseppellire la salma, ma la cassa da morto… è vuota! La moglie, peraltro, ha un volto identico a quello di una famosa avvelenatrice francese, la marchesa di Brinvilliers. Sarà stato il fantasma della nobildonna a far fuori lo zio? Certo che i vari componenti della famiglia sono tutti abbastanza inquietanti. E come se non bastasse, attorno ai protagonisti sembrano aggirarsi addirittura dei “Non morti”.
L’interattività di questo spettacolo
Alla fine del primo atto, Raffaele Castria, ottimo regista e simpatico padrone di casa, dà lettura di alcune risposte date dal pubblico. E già: l’interattività consiste proprio in questo. Sulla base di quanto è emerso durante la prima parte della pièce, gli spettatori sono invitati a ipotizzare chi è l’assassino e perché, scrivendo su un apposito foglietto le proprie considerazioni. Questa è la parte più divertente: qualcuno si avvicina alla soluzione, molti fanno ipotesi più o meno possibili, altri la buttano sullo scherzo e così indicano come assassino… l’intelligenza artificiale, Equitalia, io (lui medesimo) e via dicendo.
Di solito qualcuno indovina e vince un simpatico premio, ma questo viene rivelato solo alla fine dello spettacolo.
Il mistero si dipana nel secondo atto
Infatti, nel secondo atto si dipana a poco a poco il mistero. Il classico Ispettore di Polizia ricostruisce faticosamente il puzzle e poi… Ma noi qui ci fermiamo! Guai a rivelare chi è stato!
Lo spettacolo risulta in realtà molto piacevole. La compagnia attorialmente è di ottimo livello
Lo spettacolo risulta in realtà molto piacevole. La compagnia attorialmente è di ottimo livello. Ci piace citarli tutti, in ordine di apparizione: Alberto Caneva, Raffaele Castria, Linda Manganelli, Valentina Marziali, Paola Migneco, Enrico Ottaviano, Stefano Quatrosi, Andrea Ruggieri. La regia, ben calibrata e adeguata al genere, è di Raffaele Castria, che ha saputo ben miscelare il mystery tradizionale e una vicenda sovrannaturale, che potrebbe aver colpito attraverso i secoli!!!!! Beh, vale proprio la pena andare a scoprire chi è l’assassino.
La commedia è adatta ad ogni fascia di pubblico
Va detto che lo spettacolo è adatto per tutta la famiglia e numerosa è la presenza di bambini e ragazzi, che si appassionano e cercano di indovinare la soluzione del caso.
Indovinate le musiche Alessandro Molinari, eleganti i Costumi di Emiliano Sicuro. Suggestiva la scena realizzata dalla Scenotecnica LT Costruzioni di Giacomo Celentano. Ricordiamo infine il Disegno Luci di Marco Catalucci.
Salvatore Scirè



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