Fuori la verità al cinema

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Fuori la verità al cinema. E’ uscito il 6 novembre, nelle sale cinematografiche italiane, questo ultimo film scritto e diretto da Davide Minnella.

Il film di Davide Minnella è prodotto da Fulvio e Federica Lucisano, e dalla PiperFilm

Fuori la verità al cinemaFuori la verità. L’ultimo film, scritto e diretto da Davide Minnella, è stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane il 6 novembre. Presentato alla 20ª edizione della Festa del Cinema di Roma, la pellicola è prodotta da Fulvio e Federica Lucisano, e da Massimiliano Orfei, Luisa Borella e Davide Novelli per PiperFilm.

Fuori la verità – la trama

Fuori la verità al cinemaLa famiglia Moretti, composta da Edoardo (Claudio Amendola), Carolina (Claudia Gerini) il figlio Flavio (Leo Gasamann), e le figlie Prisca (Alice Lupparelli) e Micol (Eleonora Gaggero) partecipano a Fuori la verità, un reality show che premia chi dice la verità. La posta in gioco è alta: chi supera la prove intermedie si aggiudica un milione di euro. Tra domande sulla vita privata, e conseguenti rancori, confessioni e tradimenti, ognuno di loro si scopre diverso rispetto alla limpidezza dell’immagine pubblica che si è costruito.

Fuori la verità – il cast

Fuori la verità al cinemaTra gli attori protagonisti del film, troviamo Claudio Amendola (Edoardo), Claudia Gerini, nel ruolo di Carolina, moglie di Edoardo, Massimo Wertmuller, padre di Carolina, Claudia Pandolfi, nei panni di Marina Roch, conduttrice del format, e Flavio, figlio della coppia, interpretato da Leo Gasmann. Figurano nel cast anche Sara Drago, Lorenzo Richelmy, e le figlie di Edoardo e Carolina: Prisca e Micol, interpretate da Alice Lupparelli ed Eleonora Gaggero.

Il film di Davide Minnella è una critica al trash televisivo

Fuori la verità al cinemaUna prima chiave di lettura del film di Davide Minnella, ci spinge inevitabilmente a prendere le distanze da un certo tipo di televisione. E’, in effetti, una critica nei confronti del trash, del cattivo gusto, del bisogno di apparire a tutti costi, della voglia di raccontare tutto di sé davanti allo schermo. Il film si regge su paradossi, ovviamente, ma Minnella, che consce bene la televisione perché lavora anche come autore di programmi di intrattenimento, ci mostra questo spaccato. Pur di apparire e vincere, alcuni sono disposti a raccontare la vita privata.

Fuori la verità vuole essere un modo per riflettere sulla tendenza di apparire a tutti i costi davanti allo schermo televisivo  

Fuori la verità al cinemaC’è però un’altra chiave interpretativa del film. Il regista, infatti, riflette anche sul fatto che la televisione, perfino nei suo caratteri più trash, intercetta il bisogno di apparire. A tal proposito, occorre chiedersi: avrebbero senso programmi come Fuori la verità, se i partecipanti non avessero il bisogno di apparire, in modo narcisistico, davanti allo schermo e di mettersi a nudo, raccontando la verità? E, soprattutto, quanti parteciperebbero a reality di questo tipo se la posta in gioco, cioè il montepremi, non fosse così alto?

L’interrogativo di fondo campeggia nella locandina del film: Per un milione di euro rovineresti la tua famiglia?

Fuori la verità al cinemaTutti noi, probabilmente, abbiamo il bisogno di apparire, cercando quei 15 minuti di fama, come disse Andy Warhol. Tuttavia, il film di Minnella non dà risposte, ci interroga in continuazione, criticando da un lato la narcisistica voglia di successo a tutti costi, dall’altro destrutturando gli ingranaggi televisivi che sono alla base di certi format. Alle tante domande, possiamo però rispondere con un altro interrogativo che campeggia nella locandina del film: “Per un milione di euro rovineresti la tua famiglia?”

Andrea Magliocco

 

 

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