Carosello in Love. Il 30 novembre, il film TV della Rai. Andrà in onda su Rai 1, Carosello in Love, il film TV prodotto da Grøenlandia in collaborazione con Rai Fiction. La regia è di Jacopo Bonvicini.
Carosello in Love. Il 30 novembre, il film TV della Rai
Il 30 novembre, su Rai 1, andrà in onda Carosello in Love. Il film TV è prodotto da Grøenlandia in collaborazione con Rai Fiction La regia è di Jacopo Bonvicini. Gli attori principali sono Giacomo Giorgio e Ludovica Martino.
Carosello in Love – la trama
Il film è la storia d’amore tra Laura (Ludovica Martino) e Mario (Giacomo Giorgio), due professionisti che lavorano in Rai nella realizzazione delle reclame di allora, i Caroselli, andati in onda tra il 1957 e il 1977. Questo amore, travagliato e sofferto come tante storie, finisce con l’intrecciarsi inevitabilmente alla storia dell’Italia e al destino del servizio pubblico radiotelevisivo. Una Rai, quella raccontata dal film, in espansione sul piano dell’offerta (nel 1961 nasce il secondo canale, quello che oggi chiamiamo Rai 2), e capace di raccontare lo spirito del tempo.
Jacopo Bonvicini, regista: “La televisione di quegli anni era un fattore aggregante, e i Caroselli erano piccoli pezzi di cinema”
Durante la conferenza stampa del film TV, Carosello in Love, che si è tenuta a Roma, negli studi Rai di via Teulada, e che è stata moderata da Francesca Rizzo dell’Ufficio stampa Rai, il regista Jacopo Bonvicini, ha ricordato, con immenso piacere, le riprese del film, anche per la bravura dei due principali protagonisti. “La televisione era un fattore aggregante, nuovo, e che portava stupore,”, ha ricordato inoltre Bonvicini. “I Caroselli erano piccoli pezzi di cinema, e sono ancora molto interessanti e divertenti da guardare”.
Luigi Mariniello, Capostruttura Rai Fiction: “Carosello ha raccolto tanti italiani davanti alla tv. La pubblicità diventava racconto”.
Luigi Mariniello, Capostruttura di Rai Fiction ha messo l’accento sulla straordinaria importanza di Carosello, che “è stato un vero e proprio fenomeno di costume. Per vent’anni, dal 1957 al 1977, ha raccolto davanti alla tv, gli italiani, creando un linguaggio unico, dove la pubblicità diventava racconto”. La televisione italiana era in una fase sperimentale, e Carosello ha contribuito a creare “personaggi, modi di dire, e tormentoni che sono ancora nell’immaginario di tutti”.
Ludovica Martino: “Laura è una donna rivoluzionaria, coraggiosa ed emancipata. Si fa spazio in un ambiente maschilista, e diventa autrice di Caroselli”
Ludovica Martino, che nel film interpreta Laura, tratteggia le caratteristiche del personaggio. Si tratta di una donna coraggiosa, di una sognatrice concreta. “Laura è una ragazza molto rivoluzionaria per il suo tempo”, ha dichiarato Ludovica Martino. “Vive il sogno della televisione, e coltiva il sogno di lavorare in Rai, contro la volontà del padre e della famiglia (…). E’ una donna molto coraggiosa, emancipata che, in un ambiente maschilista, passa dal fare il caffè all’ottenere un ruolo molto importante come autrice di Caroselli”.
Simona Coppini, sceneggiatrice: “Laura è un super esempio da seguire”. Armando Festa, sceneggiatore: “In alcuni sketch di Carosello, vi erano gli ingredienti della serialità”
La lettura della figura femminile proposta da Ludovica Martino, viene condivisa anche dalla sceneggiatrice del film Simona Coppini, che ha posto l’accento su quanto fosse complicato, nel 1957, essere donne ed emergere in un mondo maschilista. L’altro sceneggiatore, Armando Festa, ha invece, ricordato l’importanza di Carosello come “un fenomeno di cultura e di massa”, e il fatto che, in alcuni sketch, vi fossero tutti gli ingredienti della serialità.
Giacomo Giorgio: “Mario è un ragazzo un po’ vanesio che vuole fare cinema e, con Carosello, ci riesce. Il segreto del nostro lavoro? Il divertimento”
Il protagonista maschile, Mario, è ben descritto da Giacomo Giorgio, che lo ha interpretato nel film: “Mario è un ragazzo un po’ vanesio, ma che nasconde una grandissima sensibilità, emotività, e fragilità. Mi è piaciuto molto la possibilità di raccontare l’errore. Il suo sogno era di fare il grande cinema, ma dopo vent’anni poi si rende conto che il grande cinema l’aveva fatto, eccome, in quei pezzetti di Carosello”. A proposito dell’errore, Giacomo Giorgio rimpiange gli anni ’50 e ‘60, quando si accettava di sbagliare per trovare la propria strada nella vita, a differenza di oggi dove “bisogna essere molto performanti”. Il segreto dell’attore è “il divertimento. Non si lavora in miniera”.
Andrea Magliocco



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