Barbari, Barberini e Barbiturici all’Off/Off Theatre. Dopo l’enorme successo della scorsa stagione, ritorna nello stesso teatro, fino a domenica 9 novembre, Urbano Barberini con il suo divertente e irriverente spettacolo, Barbari, Barberini e Barbiturici, da lui stesso scritto con Daniele Falleri.
Barbari, Barberini e Barbiturici all’Off/Off Theatre
Dopo l’enorme successo della scorsa stagione, ritorna nello stesso teatro, fino a domenica 9 novembre, l’Off/Off Theatre di Roma in Via Giulia – che ha come Direttore artistico Silvano Spada – Urbano Barberini con il suo divertente e irriverente spettacolo, Barbari, Barberini e Barbiturici, da lui stesso scritto con Daniele Falleri. Quest’ultimo cura anche la regia.
Lo spettacolo è ironico, satirico alquanto divertente
In questo spettacolo molto ironico, satirico e alquanto irriverente, vengono mostrate le contraddizioni di vita di un Principe comune ed umano, ma anche un talento fuori del comune per le sue vicissitudini. Il sodalizio Falleri-Barberini, dopo il successo di un precedente spettacolo, Sulle spine, si rimette in gioco con toni più audaci, con dosi irresistibili di ironia ed autoironia, con scelte sceniche sobrie ma molto azzardate, regalando al pubblico quasi due ore di divertimento che avvince, conquista, coinvolge, fa ridere ma anche riflettere.
Barbari, Barberini e Barbiturici – Tragedie ridicole di un Principe sulle spine è uno spettacolo assolutamente anticonvenzionale
Barbari, Barberini e Barbiturici – Tragedie ridicole di un Principe sulle spine è uno spettacolo assolutamente anticonvenzionale, perfetto che evidenzia un susseguirsi di emozioni, che qualche volta si contrastano anche fra loro, e ciò che non hanno distrutto i barbari lo hanno distrutto i Barberini.
Ironicamente Urbano Barberini lava sul palco, con un pubblico galvanizzato e divertito, i panni di una vita
Ironicamente Urbano Barberini lava sul palco, con un pubblico galvanizzato e divertito, i panni di una vita, tra battute al vetriolo e ritratti molto aristocratici. Come se fossero tutti dei voyeuristi abbiamo scoperto come vivono, scherzano e si relazionano i nobili, una categoria da analizzare con una lente d’ingrandimento e da tenere sotto teca, di chi sotto quella teca ci vive da sempre. L’attore non risparmia nessuno, né sé stesso, ma neanche sua madre, una donna molto cinica come poche lo erano, mamma Myrta, che lui chiama mamy, anche se siamo in Italia, troppo impegnata con il jet set per prendersi cura del piccolo Urbano. Ma neanche la nonna Nadia, con cui è cresciuto, amante degli alcolici. Queste caricature delle sue donne sono esilaranti, come la fumosa assenza del padre.
Urbano Barberini, in questo spettacolo, si trasforma in un San Sebastiano colpito da tante frecce, interpretando contemporaneamente il santo e l’arciere. Carnefice e vittima diventano un mix unico dove, togliendosi tanti sassolini dalle scarpe, si libereranno di tante problematiche, pregiudizi, tutto questo tra risate e accuse molto forti. L’attore principe con questo spettacolo, si svela come aveva fatto prima andando oltre i limiti del politically correct.
Barbari, Barberini e Barbiturici uno spettacolo da vedere, magari per capire meglio la personalità dei nobili
Barbari, Barberini e Barbiturici uno spettacolo da vedere, magari per capire meglio la personalità dei nobili. Imperdibile, con l’ottima regia di Daniele Falleri, che ogni tanto, in voce, si inserisce nel racconto del Principe.
Giancarlo Leone



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