La Pennicanza è tornata in radio dal 20 ottobre

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La Pennicanza è tornata in radio dal 20 ottobre

La Pennicanza è tornata in radio dal 20 ottobre. Su Rai Radio 2, è tornato questo show. Il popolare programma radiofonico è condotto, anche quest’anno, da Fiorello e Fabrizio Biggio.

Fiorello salta la prima puntata, ma non la seconda. In studio, è più carico che mai

Fiorello torna in radio con Radio 2 Radio show - La pennicanzaDal 20 ottobre, su Rai Radio 2, è tornata Radio 2 Radio Show – La Pennicanza. Come era previsto, e già in precedenza preannunciato, il popolare programma radiofonico andrà in onda dal lunedì al venerdì su Rai Radio 2 dalle 13.45 alle 14.30. Dopo l’assenza di Fiorello per un lieve malore nella prima puntata (durante la quale, però, si è collegato telefonicamente), il format di Rai Radio 2 entra nel vivo già dalla seconda puntata, con Fiorello in studio più carico che mai.

Fiorello e Biggio hanno promosso La Pennicanza nello studio Rai dove va in onda Cinque minuti. Ospiti Raul Bova e Noemi     

Fiorello e Biggio hanno promosso La Pennicanza nello studio Rai dove va in onda Cinque minutiA trainare il rilancio de La Pennicanza, uno sketch divertente di Fiorello e Biggio, che hanno letteralmente “occupato” lo studio Rai dove va in onda il consueto programma di Bruno Vespa  Cinque minuti.  “Benvenuti alla prima e ultima puntata di Cinque minuti di Bruno Vespa senza Bruno Vespa”, ha esordito Biggio. Subito dopo, lo stesso Biggio presenta Fiorello. In studio, salutano i due conduttori l’attore Raul Bova e la cantante Noemi. Nel finale, appare il padrone di casa: Bruno Vespa.

Fiorello è un fiume in piena. Scherza con i dirigenti Rai, e ironizza sul sorpasso di Mediaset ai danni della Rai nell’Access prime time   

Fiorello e Biggio hanno promosso La Pennicanza nello studio Rai dove va in onda Cinque minutiFiorello è un fiume in pena, e legge in diretta i messaggi che gli hanno inviato l’Amministratore Delegato della Rai, Giampaolo Rossi, e il Direttore Generale, Roberto Sergio. Poi ironizza sulla Rai superata da Mediaset: “Questa Rai prende batoste a destra e a manca”, soprattutto nell’Access prime time, quando Stefano De Martino, da lui definito “erede di San Gennaro”, perde la sfida con La ruota della fortuna di Jerry Scotti. Affari Tuoi, dice Fiorello, “inizia alle 20.30 e quando finisce c’è gente che si è già laureata.

Fiorello non risparmia neanche Jannik Sinner. “Non gioca la Coppa David perché, in quel periodo, nel suo paese, si raccolgono le mele”    

Fiorello e Biggio hanno promosso La Pennicanza nello studio Rai dove va in onda Cinque minutiA fine puntata, lo showman siciliano ha scherzato anche con Jannik Sinner. Imitando, in dialetto calabrese, il fratello Mark, Fiorello ha lasciato dire a quest’ultimo le ragioni del diniego a giocare la Coppa David: “Purtroppo la Coppa David è caduta nello stesso periodo in cui a San Candido raccogliamo le mele, e noi come famiglia Sinner abbiamo un campo di mele”. Poi scherza sulla grandezza della coppa, e fa dire a Mark Sinner: “Quando mi hanno detto che se avessimo vinto, la terza coppa l’avremmo dovuta mettere in bagno al posto della Jacuzzi, dissi: no, qui Coppa David non se ne fa”.       

Fiorello ironizza e fa satira, ma da grande libertario, qual è, vuole solo divertirsi e farci divertire

Fiorello torna in radio con Radio 2 Radio show - La pennicanzaFiorello, talento indiscutibile, sceglie la radio per fare spettacolo. La Pennicanza è infatti un mix di caos creativo e improvvisazione. Il mattatore siciliano sceglie la libertà espressiva per ironizzare, spesso in modo tagliente, sui protagonisti della televisione, dello sport e, più in generale, sulla nostra Italia. Fiorello non risparmia nessuno, anche quando scherza sui palinsesti e sugli ascolti della Rai. Si muove sempre da grande libertario, qual è, scegliendo la satira come cifra della sua arte. Se la satira castigat ridendo mores, cioè corregge i costumi ridendo, Fiorello non ha questa ambizione “palingenetica”. Questo è il suo più grande pregio: lui vuole solo divertirsi e farci divertire.

Grazie Fiorello, continua a farci sognare. Ad maiora!

Andrea Magliocco  

 

 

 

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