Haka l’urlo dei giovani dal 21 settembre su Rai 3. Andrà in onda ogni domenica, a partire dal 21 settembre, alle 13, per sei puntate, questo nuovo format curato da Rai Approfondimento, rivolto alle nuove generazioni.
Haka, l’urlo dei giovani, in onda ogni domenica, alle 13, su Rai 3, dal 21 settembre
Andrà in onda domenica 21 settembre alle 13, per sei puntate, Haka, l’urlo dei giovani, il nuovo format curato da Rai Approfondimento rivolto alle nuove generazioni. Il programma, promuove le iniziative realizzate dalla Presidenza del Consiglio, per coinvolgere i giovani nel campo della partecipazione sociale, del lavoro e del volontariato.
I giovani in studio commenteranno i quattro progetti del Dipartimento dello Sport e delle Politiche Giovanili
Condotto da Stefano Buttafuoco, il format Rai vede la collaborazione diretta del Dipartimento Sport della Presidenza del Consiglio. In studio è prevista la presenza di giovani under 35, che commenteranno i quattro progetti su cui sta lavorando il Dipartimento dello Sport e delle Politiche Giovanili. I progetti sono: “Spazi civici di comunità”, Progetto Rete, Servizio Civile Universale e Carta Giovani.
Il Servizio Civile Universale è il progetto più importante del Dipartimento dello Sport e delle Politiche Giovanili
Durante la conferenza stampa della presentazione del programma, che si è tenuta a Roma all’Auditorium del MAXXI, il conduttore di Haka, l’urlo dei giovani Stefano Buttafuoco, ha sottolineato l’importanza dei progetti del Dipartimento dello Sport e delle Politiche Giovanili. Tra i quattro progetti, il Servizio Civile Universale è quello che ha la priorità assoluta, in quanto rappresenta un’opportunità di crescita per i giovani.
Stefano Buttafuoco: “Il Servizio Civile Universale forma l’uomo e anche il professionista”
Sull’importante esperienza formativa e umana del Servizio Civile Universale, si è soffermato il conduttore del programma Stefano Buttafuoco. Le buone pratiche del Servizio Civile Universale, ha ricordato Buttafuoco, possono essere svolte non solo in Italia ma anche all’estero: “Quando un giovane esce dalla sua comfort zone, si mette in discussione, va in Africa, come abbiamo fatto vedere nei nostri servizi, si crea l’uomo ma anche il manager del futuro”.
Andrea Abodi, ministro dello Sport e delle Politiche Giovanili: “Haka è l’urlo dei giovani, noi abbiamo il dovere di ascoltarli”
I progetti del Dipartimento hanno coinvolto in prima persona il ministro dello Sport e delle Politiche Giovanili Andrea Abodi. Il ministro, convinto dell’importanza del Servizio Civile Nazionale nel mondo del lavoro (“chi ha fatto il Servizio Civile ha qualcosa in più, nell’animo, nei sentimenti, nelle sensibilità”, ha dichiarato), si è soffermato sul significato del titolo del format Haka, ricordando come “Haka è una danza ed è giusto che questa danza venga richiamata per lo spirito identitario (…). Forse non abbiamo neanche bisogno di urlare, però abbiamo bisogno di parlare, e noi abbiamo bisogno di ascoltare”.
Andrea Abodi: “Dobbiamo dare opportunità ai giovani che vanno all’estero. Vorrei una relazione più stretta tra sport, musica e arte”
Dopo la conferenza stampa, il ministro dello Sport e delle Politiche Giovanili Andrea Abodi, ha rilasciato alcune brevi battute ai microfoni di Visum. Sul fatto che Haka possa rappresentare l’urlo rivolto a qui giovani che vanno all’estero, il ministro ha dichiarato: “Più che l’urlo, noi dobbiamo mandare messaggi poco urlati e molto efficaci, offrire opportunità e dimostrare che le esperienze che si maturano all’estero sono una tappa di transito di un percorso, ma non può essere il capolinea”. Sul rapporto tra giovani e musica, il ministro Abodi ha promosso i talent, sperando in futuro in “una relazione più stretta tra lo sport, la musica e l’arte in generale. Viaggiano in parallelo e non ci sono state mai occasioni per creare un sodalizio”.
Andrea Magliocco



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