A teatro un viaggio dalle origini del Giubileo alla storia della canzone romana. Per quattro serate, due al Teatro Petrolini di Roma e due al Teatro Marconi, sempre di Roma, il Maestro Paolo Gatti ha percorso un viaggio musicale che, partito dal primo Giubileo del 1300, è arrivato fino ai giorni nostri ripercorrendo la storia della canzone romana.
A teatro un viaggio dalle origini del Giubileo alla storia della canzone romana
Per quattro serate, due al Teatro Petrolini di Roma e due al Teatro Marconi, sempre di Roma, grazie anche al sostegno del Comune di Roma e di Zetema, con ingresso gratuito, il Maestro Paolo Gatti, ottimo musicista e virtuoso della chitarra, nonché raffinato e appassionato conoscitore della storia della canzone romana, ha percorso un viaggio musicale che, partito dal primo Giubileo del 1300, è arrivato fino ai giorni nostri ripercorrendo la storia della canzone romana, evidenziando anche la parentesi “avignonese“.
Lo spettacolo di Paolo Gatti intitolato Pellegrino che venghi a Roma
Tutto questo in uno spettacolo intitolato Pellegrino che venghi a Roma, che ha visto protagonista, per l’appunto, il Maestro Paolo Gatti, affiancato sul palcoscenico dalla bravissima cantante Sharon Alessandri (apprezzata per le sue nobili capacità vocali e per la sensibilità interpretativa) dove abbiamo potuto ascoltare canzoni romane per la prima volta mai sentite prima.
Un legame profondo unisce la musica romana al Giubileo

Un legame profondo unisce la musica romana al Giubileo, visto che nel 1300, data del Primo Anno Santo, istituito da Papa Bonifacio VIII, venne creato per la ricorrenza un canto popolare dedicato ai pellegrini, ovvero “Pellegrino che venghi a Roma”. E proprio per ricordare questo storico episodio ci ha pensato il Maestro Paolo Gatti con questo spettacolo, che ha voluto riportare alla luce l’importanza del legame tra la Capitale, il suo popolo e i pellegrini che l’hanno visitata nei secoli. Un percorso nel passato, con la cantante e attrice Sharon Alessandri, che ha voluto ripercorrere la storia dei vari papati che si sono succeduti nei tempi, accompagnati da una conoscenza della storia della canzone romana dal 1300 al 2000.
Paolo Gatti in questo unico e suggestivo spettacolo ha voluto portare il pubblico alla scoperta delle origini della canzone romana

Paolo Gatti in questo unico e suggestivo spettacolo ha voluto portare il pubblico alla scoperta delle origini della canzone romana da quella più mitica dei sonetti fino ai cantautori Anni ‘80. Attraverso le fantasie musicali abbiamo assistito all’evoluzione della serata nei secoli, dal 1200 al 1800, con Bella quanno te fece mamma tua, Tutte le notti in sogno me venite, Coraggio ben mio, Io de sospiri, per arrivare al 1900 fino al 2000.
Un viaggio nella canzone capitolina sino ai nostri giorni
Via via nei secoli si è arrivati alla Sagra di Sangiovanni del 1891, alla Belle Epoque, con una fantasia dedicata ad un grande compositore dell’epoca Umbertina: Luigi Angelo Nuzzi, a seguire poi gli stornelli al Sor Capanna, le “canzoni a contrasto” (genere prettamente romano), le canzoni della malavita (come Le Mantellate), i Gira e fai la ruota del 1914 e le serenate di Romolo Balzani (tra le canzoni più famose Il Barcarolo), per arrivare ai cantautori più vicini agli Anni 2000: Amedeo Minghi, Franco Califano, Luciano Rossi, Claudio Baglioni, I Vianella, Mannarino.
Nel complesso abbiamo visto uno spettacolo di alto livello artistico e culturale

Nel complesso abbiamo visto uno spettacolo di alto livello artistico e culturale, un grande evento musicale non certo di nicchia, ma pensato per un pubblico vasto, che si è fatto coinvolgere piacevolmente in alcuni momenti della serata, specialmente quando il Maestro Gatti ha deciso di chiudere lo spettacolo con la divertente canzone di Ettore Petrolini, Tanto pe’ cantà riportata al successo negli Anni ‘70 da Nino Manfredi.
Giancarlo Leone



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