UmbriaLibri 2025.”Stati di natura” questo è il titolo evocativo scelto per questa manifestazione, che tornerà a Perugia dal 24 al 26 ottobre e a Terni dal 28 al 30 novembre.
UmbriaLibri 2025 a Perugia e Terni
UmbriaLibri 2025. “Stati di natura” è il titolo evocativo scelto per questa manifestazione, che tornerà a Perugia e a Terni. Lo ha annunciato il vicepresidente della Regione con delega alla Cultura, Tommaso Bori, il quale sottolinea che “la manifestazione nella sua trentunesima edizione, esplorerà le profonde trasformazioni del nostro tempo“.
La manifestazione culturale che è giunta alla 31.ma edizione, annovera tra gli ospiti confermati, Giorgio Vallortigara, Paola Caridi, David Szalay, Viola Ardone, Daria Bignardi, Domenico Starnone, Dacia Maraini, Chiara Valerio, Melania Mazzucco e tanti altri.
Umbria Libri è giunta alla 31. ma edizione con tanti ospiti
La direzione artistica di UmbriaLibri che è stata affidata a Nicola Lagioia, farà sì che la rassegna letteraria inviti a riflettere sulle grandi sfide, che stiamo affrontando, oltre anche sulla possibilità di una rinascita.
La direzione artistica è stata Nicola Lagioia
Il direttore artistico Lagioia riassume il senso del titolo scelto e del programma. “In che epoca siamo entrati? – dice – Che forma ha preso il nostro essere nel mondo? Viviamo tra guerre, ingiustizie crescenti, democrazie sotto attacco, imbarbarimento del dibattito pubblico, ma ci sono anche tentativi ammirevoli di ricostruire relazioni, creare ponti, non accettare il mondo così com’è, ridare senso al vivere comunitario, in un contesto che vediamo trasformarsi sotto gli occhi a una velocità vertiginosa. E tuttavia ‘lentius, profundius, soavius’, diceva Alex Langer: più profondo, più lento, più soave”.
Il Festival legato ai libri si propone di riflettere sui problemi dell’attualità
“Un festival legato ai libri – continua La Gioia – non può certo illudersi di risolvere i problemi del mondo. Ma su quei problemi può proporsi di riflettere, di affrontare le grandi sfide, davanti a cui ci troviamo (ancora una volta, come diceva Elsa Morante, “lo scandalo della Storia”) insieme ai più brillanti protagonisti del mondo culturale, in un clima di accoglienza e di amicizia”.
Redazione



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