Lec il gelato di Charles Leclerc. Il brand lancia la sua prima campagna pubblicitaria sul web. Intitolata “Too Good to Be True?”, è uno spot dinamico, che racconta con in maniera leggera, un nuovo modo di godersi il gelato. Protagonista dello spot, è naturalmente il pilota di Formula 1 Charles Leclerc.
Lec il gelato di Charles Leclerc
Lec, il gelato di Charles Leclerc, lancia la sua prima campagna pubblicitaria sul web. Intitolata “Too Good to Be True?”, è uno spot dinamico che racconta con in maniera leggera un nuovo modo di godersi il gelato. Protagonista dello spot è naturalmente il pilota di Formula 1 Charles Leclerc, ideatore del progetto, affiancato dai suoi amici e da Léo, il suo inseparabile cagnolino.
La campagna ambientata in una luminosa giornata estiva
La campagna ambientata in una luminosa giornata estiva, è un invito a concedersi il piacere con spontaneità, senza rinunce e alleggerendo il senso di colpa. Nello spot si vede Leclerc spensierato, mentre assapora un cucchiaino di Vanillove a bordo piscina. In un’atmosfera rilassata e giocosa, gli amici lo raggiungono sul campo da padel, dove si concedono un gustoso time-out con Lec. Poi lo spot prosegue, con tono leggero e autoironico, tra gag, colpi di scena e una comparsa inaspettata del piccolo Léo.
La campagna verrà diffusa in formato video su Youtube
La campagna verrà diffusa in formato video su Youtube, oltre che sui canali ufficiali di Charles Leclerc e di Lec. “Questa nuova campagna rappresenta un’accelerazione nella comunicazione del brand – afferma Federico Grom, uno dei quattro fondatori di Lec – un racconto visivo che traduce l’essenza di Lec in immagini, movimento ed emozioni positive. Un progetto che nasce da un’intuizione potente, rendere possibile ciò che prima sembrava impossibile, e che oggi prende vita in uno spot capace di coinvolgere, intrattenere e ispirare”.
La campagna porta la firma di Apart Collective
La campagna porta la firma di Apart Collective (agenzia di brand Lec) e Sidequest & Co (agenzia di Charles Leclerc) per concept e produzione, mentre la parte di media ed esecuzione è stata gestita da Handfactory e Cepar.
Redazione


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