La stagione lirica 25-26 del Teatro Massimo di Palermo. Il cartellone si aprirà il 21 novembre con un dittico inusuale, “Aleko”, di Rachmaninov, mai eseguito in Italia.
La nuova stagione lirica 25-26 del Teatro Massimo di Palermo
La stagione lirica 25-26 del Teatro Massimo di Palermo. Il cartellone si aprirà il 21 novembre con un dittico inusuale, “Aleko“, di Rachmaninov, mai eseguito in Italia, e “Pagliacci” di Leoncavallo, opere dirette da Francesco Lanzillotta. La stagione dei concerti, prenderà il via con la proiezione di “Il Gattopardo” di Visconti, e le musiche di Nino Rota, eseguite dal vivo e dirette da Timothy Brock. Il cartellone è stato presentato a Palermo, all’Hotel Villa Igiea.
Quattro nuove coreografie per il balletto diretto da Jean-Seb Colau
Quattro le nuove coreografie per il balletto diretto da Jean-Seb Colau: tre monumenti della classicità e uno moderno, Il lago dei Cigni, Don Quichotte, Caravaggio e La bella Addormentata. Etoiles ospiti, l’atteso Andrea Sarri e Maria Makhateli. Tra le opere del repertorio ci saranno Bohème, Rigoletto, Aida, Cavalleria Rusticana, e Semiramide. “L’arte – ha affermato il soprintendente Marco Betta – non è intrattenimento, e va portata ovunque e a tutti, in giro per la città, negli ospedali e nelle carceri. Il Teatro Massimo deve essere un punto di riferimento culturale in grado di contrastare il dolore del mondo, come diceva Bernstein“.
Il sindaco di Palermo Roberto Lagalla si è detto fiero che l’ente lirico abbia messo i costi in sicurezza
Sulle figure femminili si è soffermato il nuovo direttore artistico, Alvise Casellati, che ha anche annunciato la trasferta autunnale del teatro in Vietnam. Il sindaco Roberto Lagalla, presidente della Fondazione Teatro Massimo, si è detto fiero che l’ente lirico abbia messo i costi in sicurezza, e ha annunciato l’acquisto dell’ex cinema Astoria, poco distante dal lirico, che diventerà il Ridotto del Massimo per le prove di orchestra, coro e balletto, permettendo così un’attività senza interruzione per il palcoscenico.
Ettore Artioli, direttore amministrativo ha detto che saranno ben 93 le alzate di sipario nel 26
Ettore Artioli, direttore amministrativo, ha parlato di cifre: quattro milioni di euro saranno destinati agli spettacoli e ai cachet degli artisti; due milioni andranno agli allestimenti, scene, costumi, e ai costi di trucco e parrucco, ma l’uso di un Ridotto consentirà ben 96 aperture di sipario, a fronte degli 83 dello scorso anno. Sono previsti concorsi e audizioni per integrare l’organico di orchestra e coro.
Tra gli interpreti protagonisti della stagione spiccano Ludovic Tézier, Nicola Alaimo, Roberta Mantegna, Anastasia Bartoli o Arturo Chacon-Cruz.
Redazione



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