Pordenonelegge 2025. Prende il via dal 17 al 21 settembre, questa manifestazione culturale, che è una Festa del libro, dedicata alla cultura come bussola, per orientarsi tra un presente incerto e un futuro dominato dalla tecnologia.
Pordenonelegge 2025
Pordenonelegge 2025. La cultura come bussola per orientarsi in un presente incerto segnato dai conflitti e dall’avanzare delle nuove tecnologie. In un mondo in continuo mutamento, Pordenonelegge, la Festa del libro e della libertà che torna dal 17 al 21 settembre, vuole provare a costruire il futuro con le parole. “Gli scrittori hanno il grande privilegio di riuscire a parlare all’anima delle persone” ha sottolineato Michelangelo Agrusti, presidente della Fondazione Pordenonelegge, durante la presentazione della 26esima edizione della rassegna.
Pordenonelegge 2025 dedica un’attenzione particolare all’Europa, al suo ruolo e alle sue prospettive
La manifestazione quest’anno dedica un’attenzione speciale all’Europa, al suo ruolo e alle sue prospettive. E si apre a tutti per cercare di creare ponti attraverso i libri. A Pordenonelegge ci saranno dunque autori israeliani, palestinesi, scrittori ucraini che hanno ricevuto un permesso dal fronte e romanzieri russi “ma non putiniani”.
Al Festival tanti ospiti italiani e stranieri
Ad aprire il festival sarà la premio Nobel per la Pace Shirin Ebadi, attivista e avvocato iraniana oggi esule a Londra. Dal mondo, tra gli altri, ci saranno l’egiziano Ala-Al-Aswani, la spagnola Clara Sanchez, l’ucraino Oleksii Nikitin, l’israeliano Roy Chen e l’italo-palestinese Alae Al Said. La narrativa e letteratura italiana, poi, saranno grandi protagoniste con centinaia di autori, da Dacia Maraini a Melania Mazzucco, da Mario Calabresi a Concita De Gregorio fino a Francesco Carofiglio a e Nadia Terranova. Tornano anche i dialoghi di Pordenonelegge.
La Fiera vede coinvolti 15 comuni con più di 600 protagonisti da tutto il mondo, e oltre 350 gli eventi
La manifestazione vede coinvolti quindici comuni con più di 600 protagonisti da tutto il mondo, e oltre 350 gli eventi. Grande spazio sarà dedicato all’intelligenza artificiale.
Alberto Romele e Davide Picca si chiederanno se ChatGpt ruberà il lavoro a scrittori e sceneggiatori mentre una macchina ‘speciale’ consentirà ai presenti di dialogare direttamente con Dante e Shakespeare.
Redazione



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