Paola Minaccioni racconta un’Anna Magnani inedita. L’attrice romana continua magistralmente ad interpretare donne famose, icone della storia italiana. Dopo Elena la matta, di Elisabetta Fiorito, l’attrice ha regalato al pubblico romano alla Casa del Jazz, all’interno della Rassegna “I Concerti nel Parco”, in anteprima in una serata unica, Paola racconta Anna, spettacolo scritto dalla stessa Minaccioni con Elisabetta Fiorito, dove ha raccontato la storia di Anna Magnani.
Paola Minaccioni racconta un’Anna Magnani inedita
Paola Minaccioni racconta un’Anna Magnani inedita. L’attrice romana continua magistralmente ad interpretare donne famose, icone della storia italiana. Dopo Elena la matta, di Elisabetta Fiorito, l’attrice ha regalato al pubblico romano alla Casa del Jazz, all’interno della Rassegna “I Concerti nel Parco”, in anteprima in una serata unica, Paola racconta Anna, spettacolo scritto dalla stessa Minaccioni con Elisabetta Fiorito, dove ha raccontato la storia di Anna Magnani, la carriera, gli scandali, gli amori turbolenti con il marito Goffredo Alessandrini, Massimo Serato, Roberto Rossellini, la sua prematura morte avvenuta nel settembre 1973 per un tumore. La regia è firmata dalla stessa Paola Minaccioni.
La Minaccioni è partita dall’analisi del prezzo pagato dalla Magnani per essere se stessa
Della vulcanica, impetuosa personalità di Anna Magnani forse pensiamo di saperne molto. Ma nessuno sa, chi è stata veramente l’attrice e quale prezzo ha dovuto pagare per essere completamente sé stessa, in ogni attimo della sua vita. Da tutto ciò è partita Paola Minaccioni per dar vita al suo spettacolo, con le musiche originali di Valerio Guaraldi.
L’attrice ha costruito in questo stupendo spettacolo, un perfetto ritratto della Magnani, che comprendesse il suo lato indifeso
L’attrice ha costruito in questo stupendo spettacolo un perfetto ritratto della Magnani che comprendesse il suo lato indifeso, debole, esposto, senza però trascurare il suo forte istinto di indipendenza da una immagine sociale che gli altri avevano disegnato per lei. Così in questo omaggio alla Magnani, sono emersi gli scandali, l’amore irrequieto, burrascoso, agitato con Rossellini, ma anche gli anni meno conosciuti, quelli che hanno visto la Magnani sposata con Goffredo Alessandrini dal 1935 al 1940. Anna Magnani per quel periodo di tempo aveva messo da parte la sua carriera, era diventata molto casalinga in attesa di un figlio da Alessandrini che, purtroppo, non sarebbe mai arrivato. In quegli anni, gran signora, che abitava ai Parioli, un quartiere chic di Roma, servita e riverita, era persino gelosa della donna delle pulizie, che cucinava divinamente, mentre lei si sentiva isolata.
Alla narrazione, hanno fatto da contorno le immagini proiettate su un grande fondale che faceva da schermo
Alla narrazione, hanno fatto da contorno le immagini proiettate su un grande fondale che faceva da schermo: frammenti cinematografici tratti da Teresa Venerdì, film di Vittorio De Sica del 1941, Bellissima del 1951 di Luchino Visconti, Roma città aperta, il capolavoro di Roberto Rossellini del 1945, Risate di gioia di Mario Monicelli del 1960 con Totò.
La fragilità del successo dell’Oscar di Anna Mangnani
Racconta la Minaccioni: “Tra le cose sorprendenti della sua biografia, c’è il fatto che, dopo l’Oscar vinto per La rosa tatuata, a fianco di Burt Lancaster, del regista Daniel Mann nel 1956, la sua carriera non decollò, anzi cominciò per lei un periodo molto difficile. Nessuno andò da lei a chiederle: signora Magnani, adesso lei che vorrebbe fare? Questo mi fa pensare alla condizione di molti attori che, dopo un grande successo, si trovano spaesati, senza punti di riferimento”.
Nello spettacolo di Paola Minaccioni emergono tanti reperti, ricordi, materiali eterogenei della Magnani
Nello spettacolo di Paola Minaccioni emergono tanti reperti, ricordi, materiali eterogenei della Magnani, che hanno contribuito a costruire non solo l’enigma, il rebus di una personalità anticonformista, ma anche il sentimento di questo nostro tempo, caratterizzato dalla profonda solitudine degli artisti. In tutto ciò, nella personalità di Anna Magnani, Paola Minaccioni ha raccontato al pubblico che rivedeva sua madre, ma anche lei stessa e altre donne, che hanno combattuto e sofferto per affermarsi.
In questo Paola racconta Anna, l’attrice ha inserito anche liriche di Pier Paolo Pasolini
In questo Paola racconta Anna, l’attrice ha inserito anche liriche di Pier Paolo Pasolini, i ricordi di Suso Cecchi D’Amico, diventata una delle più grandi amiche della Magnani, e frammenti teatrali della drammaturga inglese Sarah Kane, morta suicida nel 1999 a soli 28 anni.
Ad accompagnare Paola Minaccioni, la band formata da Valerio Guaraldi , Claudio Giusti , Giuseppe Romagnoli , Matteo Bultrin
Ad accompagnare Paola Minaccioni, la band formata da Valerio Guaraldi (chitarre), Claudio Giusti (sassofono), Giuseppe Romagnoli (contrabbasso), Matteo Bultrini (batteria). Sicuramente nella prossima stagione teatrale, ritroveremo in qualche cartellone questo magistrale spettacolo, che lascerà incantato il pubblico, come ha incantato noi per questa anteprima.
Giancarlo Leone



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