Il giuoco delle parti alla Pirandelliana

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Il giuoco delle parti alla Pirandelliana

Il giuoco delle parti alla Pirandelliana. Anche quest’anno, nella splendida cornice del Giardino della Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio all’Aventino, a Roma, ritorna l’appuntamento estivo consueto, fino al 26 luglio, della Pirandelliana, giunta alla XXIX edizione, sempre con la Direzione artistica di Marcello Amici della storica Compagnia La Bottega delle Maschere. Qui di seguito la recensione di Il giuoco delle parti.

Il giuoco delle parti alla Pirandelliana

Il giuoco delle parti alla Pirandelliana. Anche quest’anno, nella splendida cornice del Giardino della Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio all’Aventino, a Roma, ritorna l’appuntamento estivo consueto, fino al 26 luglio, della Pirandelliana, giunta alla XXIX edizione, sempre con la Direzione artistica di Marcello Amici della storica Compagnia La Bottega delle Maschere. La commedia è ancora in scena il 22 e il 25 luglio.

Il giuoco delle parti- la trama

Il giuoco delle parti alla PirandellianaNe Il giuoco delle parti, Silia, la protagonista della pièce, tenta di liberarsi del benpensante marito Leone Gaia, separato da lei, che ormai pratica la filosofia, ama la gastronomia e riesce a controllare i sentimenti per essere attore della sua vita e non pedina. Come dicevamo, Leone e Silia sono separati, vivono ognuno a casa loro, ma cercano di mantenere un civile rapporto agli occhi della gente, per salvare l’apparenza. Ogni giorno, per mezz’ora, il marito deve far visita a sua moglie Silia che ha un amante, Guido Venanzi, che non ama ma che considera come un passatempo per non sentire troppo la noia quotidiana. L’uomo, superficiale e poco sensibile amorevolmente nei confronti di Silia, si ritroverà ad essere la vittima di questo gioco delle parti, preda dell’ineccepibile intelligenza e furbizia di Leone e dei progetti nati in preda all’ira di Silia per liberarsi di lui.

Il giuoco delle parti alla PirandellianaInfatti lei, irritata da continue velate derisioni, escogita di liberarsi di Leone, istigandolo a sfidare a duello un giovanotto, che si è introdotto notte tempo in casa, mentre l’amante Guido rimaneva nascosto per prudenza. Leone, così, lancerà la sfida per il duello ma non affronterà mai quel giovane, poiché il suo titolo nominale di marito, non glielo permette. Toccherà, dunque, a Guido Venanzi, amante di Silia, lavare l’onta, secondo la corretta attribuzione delle parti nel gioco della vita.

Ne Il giuoco delle parti la menzogna e l’angoscia si riversano nella recitazione degli attori magistrali ed istrionici

Il giuoco delle parti alla PirandellianaNe Il giuoco delle parti la menzogna e l’angoscia si riversano nella recitazione degli attori magistrali ed istrionici, e in sintonia con lo spazio scenico molto angusto, tipico delle pièce di Pirandello. Non c’è scampo dalla falsità, dal rimorso di una vendetta che finisce di essere compiacimento, soddisfacimento per tramutarsi in tormento. Con la regia magistrale e ben calibrata di Marcello Amici, ormai diventata un’istituzione, Pirandello torna a ripercorrere le scene romane, dotato di una nuova linfa vitale.

Magistrale e ben calibrato la regia di Marcello Amici

Il giuoco delle parti alla PirandellianaCon Marcello Amici, che interpreta Leone Gaia, Eva Sgalia (Silia, sua moglie), Marco Bellizi (Guido Venanzi), Marco Sicari (il dottor Spiga), Massimiliano Mursia (Filippo, detto Socrate), Fabio Galassi (Barelli), Francesca Di Gaetani (Clara, cameriera di Silia), Fabio Galassi (il marchesino Miglioriti).

Giancarlo Leone

 

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