L’Avaro di Moliere visto da Ugo Dighero

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L’avaro di Molière conquista la platea del Teatro Quirino
Photo Federico Pitto

L’Avaro di Moliere visto da Ugo Dighero. Al Teatro Quirino di Roma, fino al 22 dicembre, è in scena questo testo, interpretato da Ugo Dighero, per la regia di Luigi Saravo. Visum ha intervistato l’attore genovese.

L’Avaro di Moliere visto da Ugo Dighero

 

L’avaro di Molière conquista la platea del Teatro QuirinoL’avaro di Moliere visto da Ugo Dighero. L’avaro di Molière, ovvero la sfrenata avarizia e l’amore ossessivo per il denaro. E’ questo il tema dello spettacolo che Luigi Saravo porta in scena in una nuova versione che mette a confronto le dinamiche descritte da Molière con la società di oggi, in una commedia degli equivoci e delle passioni, ma anche epico scontro tra sentimenti ed interessi.

Ugo Dighero è Arpagone con accanto Mariangeles Torres

 

L’avaro di Molière conquista la platea del Teatro Quirino
Photo Federico Pitto

Ugo Dighero è Arpagone, personaggio tragicomico protagonista del capolavoro di Molière: al suo fianco Mariangeles Torres, impegnata in un doppio ruolo: Saetta, il servitore che sottrae la cassetta di denaro di Arpagone e la domestica Frosina, personaggi che, con Arpagone muovono l’azione, scatenando un irresistibile e frenetico gioco degli equivoci. La regia di Luigi Saravo ambienta lo spettacolo in una dimensione che rimanda al nostro quotidiano.

Una versione dell’Avaro contemporanea 

L’avaro di Molière conquista la platea del Teatro Quirino
Photo Federico Pitto

Il regista gioca su riferimenti temporanei diversi, dagli smartphone agli abiti Anni Settanta, passando per gli spot che tormentano Arpagone (la pubblicità è il diavolo che potrebbe indurlo nella tentazione di spendere il suo amato denaro). Anche le musiche originali di Paolo Silvestri si muovono su piani lontani tra loro, mentre la nuova traduzione di Letizia Russo, fresca e diretta, contribuisce a dare al tutto un ritmo contemporaneo. Visum ha intervistato l’attore genovese Ugo Dighero.

Dighero, nel suo Avaro prevale la contrapposizione tra due visioni economiche, consumismo e conservazione: sembra uno spettacolo basato molto sull’attualità.

L’avaro di Molière conquista la platea del Teatro Quirino
Photo Federico Pitto

Nello spettacolo si rintracciano alcuni elementi che ci riportano al mondo di oggi. C’è la battaglia tra il consumismo, che si traduce in un inseguimento del denaro a dispetto anche dell’affetto per i propri figli dediti a gioco e la conservazione con un protagonista che ricicla e risparmia per accumulare ricchezze. E’ un gioco al contrario nella dinamica domestica in cui si ambienta la commedia: sembra un paradosso ma è un chiaro rimando ad una visione di una realtà molto attuale”.

Il suo Arpagone oscilla tra la tentazione di spendere perché ossessionato dagli spot pubblicitari e il desiderio di non toccare il suo patrimonio per sfruttare più guadagni possibili ricavandoli anche dal matrimonio dei figli. Chi la spunterà?

L’avaro di Molière conquista la platea del Teatro Quirino
Photo Federico Pitto

Arpagone è bombardato dalla pubblicità di cui ne diventa prigioniero. Per lui rappresenta una tentazione costante. Ma l’avaro è conservativo, ricicla, risparmia, non consuma; i suoi figli sono schiavi del consumismo che dovrebbe essere ormai chiaro a tutti, ha fallito. Perché si basa sulla crescita infinita. Alla fine perdono un po’ tutti”.

Qual è il messaggio che vuole trasmettere il suo Avaro?

L’avaro di Molière conquista la platea del Teatro QuirinoChe l’avarizia è un difetto che divora da dentro e che porta alla distruzione. E’ il messaggio fuorviante che lo spettacolo vuole lasciare, di un mondo illusorio che rappresenta la via, verso la rovina”.

Giancarlo Leone

 

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