
Al MIC Museo della Ceramica di Faenza dal 18 gennaio 2020 si inaugura la nuova esposizione di ceramiche antiche dedicate al Vicino Oriente, Egitto arricchita anche con reperti del MuvCiv di Roma.

ingobbio crema, Turchia, Anatolia cen traL.E, vii-vii SEC. A.c. Scambio Archeological Museum
Akara 19521, inv.5323
Era dal 1999 che questa importantissima sezione non veniva riallestita. Ora per ciò che inerisce le opere palestinesi che erano nei depositi viene completata da quelle dell’antico Egitto provenienti dal MuvCiv di Roma, dando così modo di conoscere al meglio le ceramiche antiche del vicino Oriente e dell’Egitto.

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Così i reperti permettono un più incisivo racconto delle varie culture trasversali del periodo permettendo di raccontare la storia della ceramica del vicino Oriente. Saranno tra l’altro esposte anche ceramiche dell’Iran del periodo del ferro, 1200-800 a.C. del MuvCiv di Roma, a completamento di questo nuovo allestimento.

solare sull’altro lato, Faiance, Al-Fustat, Epoca
Come dichiarato dalla Conservatrice del MIC, Valentina Mazzotti, anche la selezione di opere dell’antico Egitto, sebbene frammentarie, sono rappresentative dall’epoca predinastica all’ellenistica ed erano state esposte fino al 1990 accanto ai frammenti i donati in epoca prebellica dall’orientalista Frederick Robert Martin. Questo riallestimento è stato completato da apparati didattici che consentono un più puntuale inserimento degli stessi nei vari periodi storici e nelle varie aere di competenza.

Antiquities Ashmoleum Museum Oxord 12953 in. 5995
Inoltre è stata pubblicata un’apposita guida che ha visto la partecipazione di Gabriella Manna del MuvCiv di Roma per la ricostruzione degli aspetti collezionistici, di Paola D’Amore per le produzioni di Mesopotamia, Anatolia e Iran, Stefano Anastasio per le ceramiche palestinesi e Federica Facchetti per il nucleo dell’antico Egitto, tutti specialisti del settore. La guida è edita da Emil.
Una collezione che merita una visita.
Anna Camia


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