Nanda Vigo a Palazzo Reale

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1993_Nanda-Vigo,-'Light-progressions',-Omaggio-a-Gio-Ponti,-cm-109x139

A Palazzo Reale di Milano con il titolo “Nanda Vigo Light Project” c’è la prima antologica di quest’artista milanese in luogo istituzionale, E’ curata da Marco Meneguzzo. Catalogo-libro edito da Silvana Editoriale. Ingresso libero.

2013_Nanda-Vigo-‘Lights-Forever’,-Deep-Space-(cm-210-x-103,5-x-33,-5),-installstion-view,-Galleria-Allegra-Ravizza,-Lugano,-foto-Emilio-Tremolada

Il Palazzo Reale di Milano per la quarta volta, promossa da Milano Cultura presenta per l’estate una mostra di arte contemporanea dedicata a valorizzare il lavoro di un’artista-architetto che nata a Milano, ha continuato in loco la sua ricerca pur essendo nota a livello europeo. I suoi interessi hanno spaziato dai progetti, alle sculture e alle installazioni che Nanda Vigo presenta con 80 realizzazioni che mostrano la sua ricerca dagli anni ’50 al contemporaneo. Presentatasi nel clima culturale milanese degli anni ’60, Nanda Vigo nel 1962 ha esposto il ciclo dei Cronotopi che si rifacevano alle idee del Gruppo Internazionale Zero che comprendeva artisti tedeschi, olandesi, francesi, belgi, svizzeri e italiani.

2017_Nanda-Vigo,-‘Global-Chronotopic-Experience’,-Spazio-San-Celso,-MIlano,-foto-Marco-Poma_

La sua ricerca si è evoluta con lo studio della luce, della trasparenza e dell’incorporeità che costituiscono l’opera e nel medesimo tempo il luogo abitativo di chi lo fruisce, del quale i cronotopi sono la dimostrazione artistica. Ecco allora comparire un esterno metallico racchiuso da vetri colorati, spesso illuminati al neon, attraverso i quali la luce penetrando si rivela allo sguardo, simbolo della leggerezza, della variazione, dell’immaterialità spirituale dell’arte e di come ognuno la recepisce.

2018_Mostra-‘Sky-tracks’,Trigger-of-the-Space,-installation-view,-Galleria-San-Fedele-Milano,-foto-Marco-Poma

Così si vedono veri e propri ambienti, alcuni creati in collaborazione con Lucio Fontana, dove alcuni specchi tagliati e inclinati riflettono un’inattesa visione della realtà. Il tutto continuando il suo lavoro di progettazione come architetto. Negli anni ’80 Nanda Vigo viene sedotta dall’idea del postmodernismo, mentre attualmente continua la sua ricerca nell’affascinante mondo cronotopo dove la luce diffusa del neon crea ambienti semplici e in evoluzione. La mostra si chiude con un ambiente cronotopo dove sono esposte le opere dell’intero percorso di Nanda Vigo.

Mostra affascinante e particolare che merita di essere visitata.

Savina Fermi

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