Roy Lichtenstein e la Pop Americana

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Roy Lichtenstein Crying girl 1965 ©Estate of Roy Lichtenstein SIAE 2018

Alla Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversolo dall’8 settembre al 10 dicembre 2018 si potranno ammirare i capolavori della Pop Art Americana con Roy Lichtenstein e i suoi seguaci. La mostra è curata da Walter Guadagnini e Stefano Roffi con catalogo Silvana Editoriale.

Roy Lichtenstein
Little Aloha 1962 acrilico su tela Foto Robert McKeever ©Estate of Roy Lichtenstein SIAE 2018

 

Solo le conoscenze che la così detta Villa dei Capolavori può vantare, ha permesso una veramente importante mostra su Roy Lichtenstein e gli altri artisti della Pop Americana con prestiti di grandi musei interazionali e collezioni private, con più di 80 opere che interessano anche Andy Wahrol, Mel Ramos, Allan D’Arcangelo, Tom Wessermann, James Rosenquist e Robert Indiana.

 

 

Alan D’Arcangelo
Smoke dream 1 1963 olio su tela

Roy Lichtenstein e Andy Wahrol sono certamente le due figure chiave di questo movimento e le più famose della storia dell’arte della seconda metà del XX secolo. Roy Lichtenstein (1921-1997) è colui che prendendo spunto dal retino tipografico ha creato il suo lavoro scegliendo di impiegare il fumetto in ambito pittorico dopo essere stato attivo nell’ambito dell’espressionismo astratto dal 1957. La sua celebrità ha inizio nel 1962 proprio con la Pop Art della quale è stato tra i primi e maggiori esponenti, utilizzando i mezzi della comunicazione di massa.

Tom Wesselmann
Smoker 1971 vinile su pannello colorato 147×160 cm.©

Alla ricerca della semplicità e chiarezza si volse al mondo della pubblicità e del fumetto con l’esasperazione del retino fotografico, per dare l’idea di una realtà mediata dalle tante immagini che nel contemporaneo vengono messe in luce e trasmesse. Proprio per la sua idea Lichtenstein ha avuto grandi mostre nel mondo e le sue opere sono nei principali musei d’arte contemporanea. L’artista dopo il periodo pop è arrivato ad una personale rielaborazione di tematiche ispirate al costruttivismo europeo, al surrealismo, all’espressionismo tedesco sino alla sua dipartita e questo anche nelle sculture dove è messo in luce il grande virtuosismo tecnico.

 

Robert Indiana
FOUR 1965 acrilico su tela 61×61,2

 

Del periodo Pop sono in mostra le opere dei suoi compagni di avventura Andy Wahrol, D’Arcangelo, Robert Indiana, Wesselmann, Ramos, Rosenquist, e i capolavori pittorici del Maestro come Little Aloha del 1962, Ball of twine del 1963 e la rarissima opera VIIP del 1962, nonchè una grande messe di opere grafiche come la notissima serie di Crying Girl del 1963 e Freams Baby del 1965 nonché le celebri rielaborazioni delle tavole dei comics.

 

Roy Lichtenstein
Girl of Tear III 1977 olio e magma su tela 117×101,5 cm.© Fondation Beyeler Basilea

E poi le opere che si riferiscono alla storia dell’arte e quelle dedicate all’astrazione. Anche in questo caso c’è una continuazione tra Lichtenstein e alcuni dei suoi coetanei che si manifesta tra l’altro con le opere di Robert Indiana (FOUR e Love) e di Andy Wahrol con Flowers. Di Lichtenstein c’è la famosa serie dei fregi e quella dei paesaggi che arrivano all’astrazione totale, le opere ispirate a Matisse e Picasso e al surrealismo come Girl Tear III del 1977 prestata dalla Fondation Beyeler di Basilea. Nella mostra ci sono una serie di foto dell’artista nel suo studio scattate da due grandi fotografi italiani Ugo Mulas e Aurelio Amendola. Un’esposizione di grande impatto che fa conoscere Roy Lichtenstein in toto.

Emilia Dodi

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