Killer per casa al teatro Golden

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Al Teatro Golden è ancora in scena una commedia molto particolare, dal titolo Killer per casa, scritta da Massimo Natale, Ennio Speranza e Andrea Tagliacozzo e diretta dallo stesso Natale.

Si tratta di una commedia brillante, del genere romantico-noir, che ha il merito di raccontare in maniera divertente una storia che in teoria sarebbe fortemente drammatica: si parla, infatti, di un doppio tradimento, di un gigantesco raggiro economico e di un omicidio da consumare su commissione. E proprio questo è il merito che va riconosciuto agli autori, quello di essere riusciti a fondere insieme la risata e il suspense, il noir e il rosa, anche se un velo di malinconia persiste proprio a ricordare le disillusioni, a volte forti, cui la vita ci sottopone.

Protagonisti sul palcoscenico Stefano Pesce e Giorgia Wurth. Al loro fianco Paolo Gasparini, in un ruolo secondario ma essenziale.

La storia in sintesi è la seguente: Ennio, imprenditore nel campo alimentare, proprio il giorno del suo matrimonio apprende che la Guardia di Finanza gli ha sequestrato tutti i libri contabili, mettendo tutto sotto sequestro.

 

La notizia gli viene comunicata da Marco, un amico di vecchia data che gli cura la parte amministrativa. Già in preda a una delirante depressione, a causa di un fortuito scambio di telefoni Ennio viene a scoprire che la sua promessa sposa Paola lo tradisce proprio con Marco! I whatsapp audio che ascolta non lasciano alcun dubbio! E poco dopo riceve lui stesso un messaggio da Paola, che lo avvisa di non presentarsi in chiesa!!!!!

Distrutto dagli avvenimenti, Ennio tenta goffamente di suicidarsi, ma lo blocca la sua nuova vicina di casa, Eleonora, che, secondo una certa tradizione teatrale, gli chiede un po’ zucchero! E anche la marmellata!  Istintivamente, nasce una simpatia e un’attrazione da parte di Ennio, ma Eleonora si rivela essere uno spietato killer professionista.

Dopo un aspro confronto iniziale, i due scendono a patti: Ennio le consentirà di sparare con un fucile di precisione da casa sua, per eliminare una persona che avrebbe alloggiato in una stanza dell’albergo di fronte. Lei lo avrebbe aiutato a vendicarsi di Marco, amico indegno che lo ha tradito sul piano affettivo e anche lavorativo. Da qui in avanti si sviluppano una serie di colpi di scena, che ovviamente non vi riveliamo saltano, fino a giungere a un bel finale a sorpresa.

I due protagonisti Stefano Pesce e Giorgia Wurth sono bravi ad interpretare questi due improbabili personaggi, lui pasticcione e comicamente incerto, lei lucidamente fredda e calcolatrice, inattaccabile sul piano dei sentimenti.

I loro profili psicologici vengono ben tratteggiati nei loro dialoghi: insieme, riescono a rendere credibile una situazione altrimenti assurda e paradossale.  Nel ruolo di Marco ben figura Paolo Gasparini, che dà vita a un personaggio comico e drammatico insieme.  Ricordiamo infine il contributo di Patrizia Casagrande, assistente alla regia ma anche “voce di Paola”, in una lunga telefonata di chiarimenti con Marco ed Ennio.

La regia di Massimo Natale è come sempre elegante, colta, ricca di verve, con ritmi ben calibrati, movimenti adeguati e un bel gioco di luci, costruito per “staccare” alcuni momenti particolari della narrazione drammaturgica.

Nel complesso uno spettacolo piacevole e divertente, che vale la pena andare a vedere.

Salvatore Scirè

 

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Salvatore Scirè
giornalista e fotografo – commediografo e regista teatraleLaureato in Giurisprudenza, ha studiato lingue straniere e musica. In campo giornalistico si è occupato di vari temi, ma ha sempre prediletto il reportage geografico, formando testi e foto e pubblicando su importanti testate nazionali.E’ autore di tre libri fotografici: Roma nel cuore (Rizzoli Editore l982, prefazione di Carlo Lizzani) Gargano spettacolo della natura (Ed. Magnus 1987, prefazione di Nantas Salvalaggio) Roma colori del tempo (Il Capitello 1989 - II ediz. 2000 - prefazione di Giulio Andreotti). Ha pubblicato il saggio umoristico Donne... maneggiare con cura! (Liux Edizioni 2012)Da 22 anni scrive per il teatro come commediografo; da 16 anni si occupa anche di regia teatrale. Ha scritto una ventina di commedie, tra cui Professione separata! Ciao papà, ti presento mia madre!Cocktail di scambi; C’è un morto giù in cantina!

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