La stagione del teatro Arcobaleno di Roma

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“Il viaggio continua!”. … nonostante tutto!. Questo è in definitiva lo slogan ovvero l’elemento ispiratore della Compagnia Castalia, (fondata e diretta da Vincenzo Zingaro e che gestisce il Teatro Arcobaleno (Centro Stabile del Classico).

Lo stesso Zingaro, anche nella sua veste di Direttore Artistico, ha ricordato come negli ultimi due anni, alla Castalia sono stati decurtati dell’80%, senza alcun motivo logico, i finanziamenti da parte del Ministero per i beni e le attività culturali. Le solite storie italiane, fatte da “amici e amici degli amici”, in cui una commissione più o meno competente, in due ore (dicasi DUE ORE, come da verbale ufficiale), esamina e valuta un centinaio di progetti!!!!!!  Alcuni giudicati validissimi!!!!!  Altri…. roba di poco conto! Ma questa è una vecchia storia, difficile da sradicare da usi, costumi e… malcostumi.

Nonostante le enormi difficoltà che ne sono derivate, soprattutto sostenuti dall’entusiasmo tipico di chi fa teatro, si è deciso di andare avanti e anche quest’anno, Vincenzo Zingaro conferma la vocazione classica del “suo” Teatro ARCOBALENO, promuovendo la Stagione Teatrale 2019/20 e confermando i prestigiosi gemellaggi con il Calatafimi Segesta Festival e il Festival del Teatro Classico di Formia.

 

La stagione apre con una spumeggiante rielaborazione della celebre operetta LA PRINCIPESSA DELLA CZARDA, di Leo Stein e Béla Jenbach, musiche di Emmerich Kálmán, con Edoardo Guarnera, Annalena Lombardi e Mariella Guarnera.

A seguire sarà Vittorio Marsiglia, l’ultimo “Re della macchietta napoletana”, con lo spettacolo PIGLIATE STA PASTIGLIA, a guidarci in un percorso attraverso la tradizione musicale e teatrale napoletana.

 

 

Non poteva mancare William Shakespeare, il classico per eccellenza, presente nel cartellone con due titoli: Macbeth, con l’adattamento e la regia di Gianni Leonetti e Amleto – The Hamlet Show, in una rivisitazione in chiave “Blac Mirror” della tragedia, con l’adattamento e la regia di Ilaria Testoni, con Mauro Mandolini.

 

Viene annunciata come sorprendentemente suggestiva la commedia di Menandro Dyscolos, diretta ed interpretata da Cinzia Maccagnano, realizzata con le maschere di Giancarlo Santelli. Attesissima Mostellaria (La commedia del fantasma) di Plauto, che verrà portata in scena dalla Compagnia Castalia, nel divertente allestimento di Vincenzo Zingaro: non a caso, lo spumeggiante spettacolo sarà in scena nel periodo natalizio.

In occasione della giornata della memoria, Giuseppe Argirò, propone Il Viaggio, dedicato a una compagnia di attori ebrei.

Ancora un classico: Prometeo – Tragicommedia, un originale adattamento della tragedia di Eschilo, realizzato da Valentina Ferrante e Micaela De Grandi.

Tocca quindi a Francesco Polizzi, che presenta il Satyricon di Petronio, in un gioco di stili differenti, che intrecciano melodramma e farsa, avanspettacolo e epos classico.

Dopo il successo riscontrato nella precedente edizione, torna Antigone di Sofocle, la tragedia più rappresentata al mondo: ricordiamo che l’adattamento e la regia sono di Giuseppe Argirò, nel ruolo della protagonista Jun Ichikawa.

 

Blas Roca Rey trascinerà gli spettatori, tra musica e parole, in un incalzante racconto del viaggio più famoso del mondo, l’Odissea, al suo fianco Monica Rogledi, accompagnati da musicisti dal vivo.

Due straordinari atti unici, “L’uomo dal fiore in bocca” di Luigi Pirandello e “Il Canto del cigno” di Anton Čechov, compongono Coppia D’assi, un lavoro diretto ed interpretato da Giovanni De Nava.

 

Chiuderà la stagione lo spettacolo Per…Versi Italiani, interpretato e diretto da Vincenzo Zingaro, con Annalena Lombardi ed un ensemble musicale dal vivo. Sarà un affascinante viaggio attraverso la poesia italiana, dal 1200 ad oggi.

Salvatore Scirè

 

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Salvatore Scirè
giornalista e fotografo – commediografo e regista teatraleLaureato in Giurisprudenza, ha studiato lingue straniere e musica. In campo giornalistico si è occupato di vari temi, ma ha sempre prediletto il reportage geografico, formando testi e foto e pubblicando su importanti testate nazionali.E’ autore di tre libri fotografici: Roma nel cuore (Rizzoli Editore l982, prefazione di Carlo Lizzani) Gargano spettacolo della natura (Ed. Magnus 1987, prefazione di Nantas Salvalaggio) Roma colori del tempo (Il Capitello 1989 - II ediz. 2000 - prefazione di Giulio Andreotti). Ha pubblicato il saggio umoristico Donne... maneggiare con cura! (Liux Edizioni 2012)Da 22 anni scrive per il teatro come commediografo; da 16 anni si occupa anche di regia teatrale. Ha scritto una ventina di commedie, tra cui Professione separata! Ciao papà, ti presento mia madre!Cocktail di scambi; C’è un morto giù in cantina!

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