Gely Korzhev torna a Venezia

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Gely Korzhev La bandiera si sta sollevando Parte centrale del Tritticio Comunismo 1960 Olio su tela

Venezia a Ca Pesaro Esposizioni presenta con oltre 50 dipinti quest’artista russo con una mostra dal titolo “Gely Korzhev Back to Venice” dopo 57 anni dalla sua partecipazione alla Biennale del 1962. Non è una retrospettiva in senso stretto, ma mostra i cicli della sua arte figurativa. E’ curata da Faina Balakovskaja, Giuseppe Barbieri, Silvia Burini e Nadezhda Stefanova. Resterà aperta fino al 21 ottobre 2019.

Gely Korzhev
Mattino grigio Nuso su sfondo con finestra 2000 olio su tela

In occasione della Biennale Internazionale d’Arte 2019 Venezia a Ca’ Pesaro presentano oltre 50 opere del maestro russo Gely Korzhev uno dei rappresentanti dell’arte figurativa del realismo socialista che nel 1962 era presenta nella XXXI Biennale nel Padiglione russo. Come si potrà notare nelle opere, l’artista tentava di trovare una via espressiva che moderasse quella del puro realismo socialista dell’epoca staliniana.

 

Gely Korzhev
Maruskaja 1983 olio su tela

La mostra è realizzata dalla Galleria Tet’jakov e dal Centro di Studi Russi a Venezia CSAR di Ca’ Foscari con il supporto di Intesa San Paolo onde far conoscere tra dipinti, documenti, foto, proiezioni, il trittico che era stato presentato nel 1962, nonché far conoscere al pubblico italiano la grande monografica che tre anni or sono la Galleria Tet’jakov ha dedicato a quest’artista.

Gely Korzhev
La Madre 1964-67 Olio su tela

 

Sarà possibile così prendere visione dei suoi straordinari nudi, di alcune opere dedicate al realismo socialista, alla II° guerra mondiale tra le quali Tracce di guerra del 1963-64 che fu prescelto come manifesto della mostra “Berlino-Mosca Mosca-Berlino” del 2003 e le sue riflessioni visive sul crollo del sistema sovietico, che mostrano a volte il coinvolgimento, molte di denuncia sociale, altre grottesche.

 

Gely Korzhev
Alzati Ivan 1997 olio su tela

Come dichiarato nel 1962 dalla commissaria del Padiglione russo Larisa Salmina (era allora un periodo di transizione del disgelo che aveva voluto Nikita Khruschev) dicendo: “L’arte sovietica è rappresentata alla XXXI Biennale da alcuni artisti appartenenti a varie nazionalità e generazioni. L’opera di questi artisti dà una chiara idea di quanto siano numerose le maniere creative, di quanto sia ricca la tematica che illustra la vita del popolo sovietico, e di come sia profondamente umana l’arte sovietica. Diversificazione di linguaggio, alternanza di generazioni, ancora saldo con la vita del popolo sovietico”.

Gely Korzhev
Mattino grigio Nuso su sfondo con finestra 2000 olio su tela

In effetti Korzhev in alcune tele come “L’artista inginocchiato” del 1961 o il trittico “Comunismo” 1957-60 ora al Museo di Stato di Sanpietroburgo che sono tre tele due verticali e una orizzontale di misure differenti, la prima in ordine di tempo porta il titolo di “Internazionale” che sono due figure di soldati in piedi una che suona un corno e l’altra che tiene la bandiera, quella orizzontale “Alzando la bandiera” e il terzo “Omero con studio”, mostra come si stava evolvendo e forse disfacendo la Federazione Sovietica. Le critiche furono feroci, così attualmente è giusto il riconoscimento della sua pittura che, tematica o meno, è di grande espressività figurativa.

Anna Camia

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