Firenze agli Uffizi il Carnevale Barocco

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Jean Franz von Douven Gli elettori 1692 olio su tela Galleria Palatina Galleria degli Uffizi Firenze

A Palazzo Pitti una mostra celebra i Carnevali Barocchi partendo dall’esposizione del Carro d’Oro di Paul Schor e altre tele. Resterà aperta fino al 5 maggio 2019. E’ curata da Maria Matilde Simari e Alessandra Griffo.

Johan Paul Schor
Il corteo del Principe Giuseppe Battista Borghese per il Carnevale di Roma del 1664
1884 olio su tela Gallerie degli Uffizi Firenze

Iniziando dall’interessante tela acquisita dal Direttore degli Uffizi Eike Schimdt nel 2018 che raffigura “Il corteo del principe Giovanni Battista Borghese per il Carnevale di Roma” del 1664, dipinto dall’artista tirolese Johann Paul Schor, opera della quale avevamo al tempo dato grande rilievo, si è creata una mostra per approfondire gli studi sull’artista considerato dal Bernini il suo più fantasioso collaboratore.

Filippo Gagliardi e Filippo Lauri
Carnevale a Palazzo Barberini in onore di Cristina di Svezia per il carnevale 1656
1656-57 ca. olio su tela Museo di Roma, Roma

In occasione del Carnevale 2019, le Gallerie degli uffizi Palazzo Pitti presentano un’interessante esposizione che pur girando attorno a quest’opera, ne mostra altre che ineriscono non solo il Carnevale romano, ma anche in parte quello mediceo. Per questo prestato dal Museo di Roma, viene esposta la grande tela di Filippo Lauri e Filippo Gagliardi, della celebre Giostra del Carosello a Palazzo Barberini, festa allestita il 28 febbraio 1656 in occasione della giostra dei caroselli in onore della regina Cristina di Svezia, convertitasi al cattolicesimo.

Doninique Barrière (incisore)
Festa della Resurrezione in Piazza Navona con gli apparati di Carlo Rainaldi e Johann Paul
Schor 1650 Acquaforte Museo di Roma, Roma

A questa giostra collaborò anche lo Schor che otto anni dopo creò e anche dipinse La Mascherata Borghese. Bisogna dire che non furono solo i Barberini, i Borghese, ma tuti i nobili romani di un certo pregio che hanno voluto si creassero per le grandi feste degli importanti apparati effimeri che esprimono benissimo il gusto del barocco.  Così nella Sala delle Nicchie che per l’occasione appare rivestita di raso giallo oro, si vedono vicino alle centinaia di ninfe che affollano il dipinto di Schor anche la serie completa dei Balli di Stessania di Jacque Callot, rassegna delle maschere italiane del ‘600.

Fausto Bocchi
Corteo di Caramogi 1680-1890 olio su tela Galleria degli Uffizi Firenze

Inoltre è esposta per la volta al pubblico la tela del pittore Bartolomeo Bianchini, la scena carnevalesca che era nei depositi restaurata per l’occasione. La mostra si chiude con la bella culla da parata, decisamente scomoda e antigenica, il cui acquisto è in sede di acquisizione da parte degli Uffizi che è stata realizzata nella bottega dei fratelli Schor, per l’erede in una casata principesca romana e serviva a mostrare il neonato in caso di visite nobili o ecclesiastiche.

 

Bartolomeo Bianchini
Scena carnevalesca 1592-95 ca. olio su tela Galleria degli Uffizi Firenze

Johan Paul Schor venne a Roma grazie alla sua conoscenza con scienziati gesuiti della corte austriaca e fu proprio per la sua esperienza con lo scienziato Athanasius Kircher che venne ben accolto a Roma dove trovò Gian Lorenzo Bernini che si avvalse della sua collaborazione per creare apparti festivi, e progettò importanti scenografie, dove applicò le sue preparazioni scientifiche, per famiglie importanti come i Chigi, i Colonna e Barberini. Con fratello Egid, che rimase anch’egli a Roma per un lungo periodo, avviò una bottega dove si crearono modelli originali che ebbero una diffusione in tutta Europa.

Una mostra veramente interessante e inedita.

Emilia Dodi    

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