Commedia tragicomica per due zitelle | Intervista con Giuliana De Sio e Isa Danieli

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Dopo una tournée per l’Italia, approda finalmente dal 30 gennaio, al Teatro Ambra Jovinelli, la nuova commedia di Gianni Clementi, Le Signorine, per la regia di Pierpaolo Sepe, che vede protagoniste due popolarissime attrici con lunghe e differenti carriere alle spalle, Isa Danieli e Giuliana De Sio.

Interpretano due sorelle zitelle poliomielitiche, Rosaria e Addolorata, che vivono insieme e continuano in ogni momento a rendersi difficile la vita lavorando fianco a fianco in una piccola merceria di Napoli, un negozio ormai circondato da empori cinesi e fast food mediorientali. Conducono una vita piatta, noiosa, ripetitiva, litigano sempre, finché accadrà un colpo di scena che cambierà la loro vita.

 

Giuliana, è lei l’artefice di questa commedia di Gianni Clementi?

Stavo leggendo alcune cose per trovare un’idea per questa stagione teatrale e ho scovato questo testo di Gianni Clementi che aveva un altro titolo. Uno spettacolo comico ed ho riso molto leggendolo. Era scritto in romano, ma poi lo abbiamo tradotto in napoletano ed ha assunto un altro valore. Ho intuito che uno spettacolo non poteva essere solo comico, anche se sono attratta dalla comicità e penso che la gente ora abbia bisogno di ridere. Mancava uno spessore drammatico che si accompagnasse a questo tratto comico. Le due protagoniste sono due disgraziate, due donne segnate da una malattia visibile ad occhio nudo, due zoppe poliomielitiche con due arti artificiali, e questo è già dramma”.

Perché ha scelto Isa Danieli come sua partner?

Perché è un’attrice che a me piace moltissimo e pensavo potesse essere adatta per la parte di Rosaria, anche se era un rischio. Non so se saremmo andate d’accordo. Però mi piaceva l’idea. Ho seguito il mio istinto che mi diceva che con lei mi sarei trovata e saremmo stata una coppia forte. E così è stato, un successo fantastico”.

Signora Danieli, cosa l’ha convinta ad assumere questo ruolo così impegnativo?

Ho scelto questo ruolo perché il testo mi è piaciuto, mi ha subito entusiasmato. Lavorare poi con Giuliana è bellissimo: ci accomuna un grande autore, purtroppo scomparso, che abbiamo amato, Annibale Ruccello: io per anni ho portato in scena Ferdinando, lei in 20 anni circa 900 repliche di Notturno di donna con ospiti. Cerco sempre di fare delle cose nuove e accetto sempre le sfide”.

Le somiglia Rosaria, il personaggio che interpreta?

Mi piace, ma non mi somiglia affatto. Lei è un’avara, attaccata ai soldi e io odio le persone grette”.

 

Giuliana, le somiglia Addolorata, il suo personaggio?

Affatto. Addolorata è una poveraccia, una stupidotta, una vecchia bambina. Ed io adoro interpretare questi personaggi seppur lontani da quella che è la mia struttura psichica”.

Potete considerarvi una “strana coppia”?

Danieli: “Fra me e Giuliana ci sono vent’anni di differenza, ma c’è rispetto reciproco e ci siamo subito trovate dal momento delle prove”.

De Sio: “Sì, più che strana, siamo una coppia molto affiatata, anche se ci dividono svariati anni”.

Progetti futuri?

Danieli: “Dopo questo spettacolo sarò impegnata con Enrico Ianniello in un nuovo spettacolo, Giacomino e Mammà, con la traduzione e l’adattamento registico dello stesso Ianniello, dal 12 aprile al Teatro Sannazaro di Napoli”.

 

De Sio: “Fino a marzo saremo in scena in tournée con Le Signorine, che riprenderemo ad ottobre. Sicuramente qualche altro progetto verrà fuori. In estate un po’ di riposo, perché come diceva Eduardo, tre cose con la s erano importanti prima di tutto: salute, salute, salute”.

Giancarlo Leone

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