Bizzarre e Stefano Arienti

0
Stefano Arienti Fondi 2012-2018 tempere e acrilici su carta 150x100 cm.

Alla Fondazione Antonio Ratti Villa Sucota di Como dal 15 dicembre 2018 al 31 marzo 2019 c’è la mostra che mette in relazione sete europee del XVIII secolo della Collezione FAR e TGL con le opere di Stefano Arienti, noto artista contemporaneo. La mostra è curata da Maddalena Terragni con Gregorio Magnani. 

Lione
1700-1710 Seta Damasco broccato FAR cat.AS2 ©Fondazione Antonio Ratti

Questa mostra che ha per titolo Bizzarre Novità e Stravaganze nelle sete europee del XVIII secolo in dialogo con le opere di Stefano Arienti è certamente una mostra particolare e inedita che mette in relazione una selezione di tessuti con le creazioni di Arienti, artista contemporaneo che opera dopo la transavanguardia e l’arte povera.

 

 

Stefano Arienti
Fondi 2012-2018 tempere e acrilici su carta 150×100 cm. Lione

 

 

Quest’esposizione in una prospettiva contemporanea e trasversale, mette in evidenza la storia del tessuto occidentale. Infatti tra la fine del XVII secolo e l’inizio del XVIII rifacendosi ai disegni dei tessuti orientali senza tenere conto della veridicità del lavoro, furono prodotte rappresentazioni che nulla avevano a che fare con la realtà. E’ proprio questo ridisegnare le forme che mette in relazione l’antico con il contemporaneo. 

 

 

Lione 1700-1712 Seta oro e argento Damasco broccato FARcat,AS 62

 

 

Per la prima volta gli artigiani tessili seguendo la propria sensibilità e interpretazione crearono tessili policromi con un misto di disegni astratti che si uniscono a motivi geometrici, grandi inflorescenze che si confondono con architetture barocche e orientaleggianti. E’ proprio grazie alla grande perizia tecnica dell’epoca che fu possibile tessere sete con motivi stravaganti e decori a volte di difficile interpretazione, ma di grande raffinatezza.

 

 

Stefano Arienti
Fondi 2012-2018 tempere e acrilici su carta 150×100 cm.

 

E’ chiaro che le sete settecentesche e ottocentesche con disegni così liberi è stato facile legarle all’intervento creato appositamente da Stefano Arienti. Arienti è noto per confrontarsi con le collezioni storiche e la sua opera si sviluppa proprio attraverso il confronto come nella mostra Finestre, Meridiani, Interazioni con la Collezione di Villa Croce a Genova o Quadri di un’esposizione a Palazzo Te di Mantova, ma è diversa questa che si realizza in dialogo con i tessuti e l’aver accettato la sfida è proprio di questo noto artista contemporaneo.

 

 

Stefano Arienti
Fondi 2012-2018 tempere e acrilici su carta 150×100 cm.

 

I tessuti Bizzarre fanno parte della collezione della Fondazione Antonio Ratti che raccoglie la seta operata del XVIII secolo e fanno parte di un gruppo di sete lionesi e veneziane che nell’insieme portano a conoscenza la tecnica europea del periodo. Sono 800 reperti con lavorazione in filo d’oro e d’argento con la grandezza iconografica del damascato broccato che certamente sono state di ispirazione per Stefano Arienti.

Emilia Dodi

Nessun commento