Léos Carax premio alla carriera a Mar del Plata 2018

0
29

Giornata dedicata a tre grandi personaggi del cinema francese, quella di ieri,  dove abbiamo ascoltato in differenti momenti Léos Carax, Pierre Richard e Jean Pierre Léaud. Ad aprire le danze, nel Salon Dorè de L’Hermitge, l’albergo più prestigioso di Mardelplata, un Léos Carax – autore tra l’altro di film come Les amants du Pont Neuf e di Holy Motors – forse ancora frastornato dal fuso orario. 

Quando scoprii il cinema, apprezzandolo, mi venne un desiderio prepotente di viverci dentro. Così tra i 16 ed i 20 anni, mi piazzai alla Cinemateca Francese, visionando una montagna di film. Cominciai così anch’io a fare cinema, ispirato da questa specie di ritorno a tutto quello che stavo scoprendo, comprese le pellicole mute”.

 

Verrà usato di nuovo Merde – uno dei personaggi più curiosi della sua filmografia, cinico e particolare, che abbiamo visto in uno dei suoi ultimi film?

Adesso, inserito in un mondo attuale, sarebbe curioso vedere cosa succede… un tipo alla maniera di Tramp, una sorta di pagliaccio maligno, infantile ed elementare. E sono convinto che ci starebbe anche bene, visto che, nella vita reale, di pagliacci di questo tipo ne abbiamo tanti e tutti pericolosi. Si, mi piacerebbe usare di nuovo Merde ”.

 

 

Dopo una pausa di riflessione Carax riprende il filo dei suoi ricordi, “all’inizio della mia carriera vedevo una enorme quantità di film ma, dopo il mio secondo lungometraggio, sentii di aver già pagato il mio debito. E, da qual momento in poi, vidi molti meno film. Adesso non vado più al cinema’.

 

Carax, dietro il suo angolo c’è un nuovo progetto?

Direi di si, un musical perché la musica è sempre stata la mia grande ossessione. Infatti avrei voluto essere un musicista, però la verità è che non ho mai avuto un gran talento per cui quando me ne resi conto, decisi di dedicarmi al cinema. Però ho sempre pensato che la musica sia una delle cose più belle del mondo, ed è per questo che in tutti i miei film la musica ha un ruolo molto importante”.

Mariangiola Castrovilli

Condividi
Articolo precedenteLa settima edizione di Bookcity a Milano
Prossimo articoloAztechi, Maya, Inca a Faenza
Mariangiola Castrovilli
Giornalista giramondo con scoop come le interviste al fratello dell'ultimo imperatore cinese Aisin-Gioro Puren durante la protesta di piazza Tienanmen a Pechino e al generale israeliano Moshe Dayan dopo la guerra dei 6 giorni. Per la Rai in diretta radio e tv, è stata l'unica giornalista donna al mondo a volare a due volte la velocità del suono su un tornado, correre con una Ferrari 40 a 324 Kmh sul circuito di Maranello. Inoltre è stata l'unica giornalista a bordo del MB-339 Aermacchi della pattuglia acrobatica delle Frecce Tricolori. É membro del SNGCI.

Nessun commento