La stagione nuova del teatro Arcobaleno

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In questi giorni ha preso ufficialmente il via la stagione del Teatro Arcobaleno. Grazie a un nutrito e qualificato cartellone, che ha come riferimento ideale  “Il gusto dei classici!”, ma che non disdegna affatto intelligenti incursioni di altre categorie teatrali, sempre nel segno di una elevata qualità di prodotto.

 

Se la vocazione classica del Teatro Arcobaleno, diretto da Vincenzo Zingaro si concretizza nel gemellaggio con il Calatafimi Segesta Festival e il Festival del teatro classico di Formia, le “contaminazioni” sono ugualmente di alto livello. E non è un caso che la stagione si è inaugurata il 4 ottobre proprio con una spumeggiante rielaborazione della celebre operetta Il paese dei campanelli, con Edoardo Guarnera e Annalena Lombardi (dal 4 al 14 ottobre).

 

Titoli importanti e interpreti d’eccezione arricchiscono il cartellone: la stagione infatti prosegue con MEMORIE DAL SOTTOSUOLO di Dostoevskij: sul palco Edoardo Siravo e Silvia Siravo, diretti da Giuseppe Argirò, (18-21 ottobre). Toccherà poi a Blas Roca Rey condurre gli spettatori tra gli eroi dell’ILIADE nella riscrittura di Alessandro Baricco (dal 25 al 28 ottobre). Segue un classico moderno, A PORTE CHIUSE di Sartre, (dal 9 al 18 novembre) con l’adattamento e la regia di Gianni Leonetti: la storia di tre uomini costretti a misurarsi con le loro coscienze. Francesco Polizzi (dal 23 novembre al 2 dicembre) ci propone L’ISOLA DEGLI SCHIAVI di Marivaux: un divertentissimo gioco di ruoli, che smaschera tutte le ipocrisie dell’uomo moderno.

Due eccellenze del Teatro italiano, Glauco Mauri e Roberto Sturno, in un percorso intenso ed emozionante fra le pagine della letteratura mondiale, approfondiscono (dal 7 al 9 dicembre) il più celebre mito della storia: quello di Edipo, nel recital EDIPO–IL MITO, a cura di Alessandro Baracco.

Ed eccoci alle Feste Natalizie: dal 28 dicembre 2018 al 20 gennaio 2019 l’imperdibile appuntamento con la commedia classica latina dal RUDENS di Plauto, nel divertente e spettacolare allestimento curato da Vincenzo Zingaro.

 

 

Dal 25 gennaio al 3 febbraio sarà Isabel Russinova a confrontarsi con la figura femminile, nello spettacolo MARIA LUISA, L’ULTIMA DEI MEDICI. Caterina Costantini dirige ed interpreta dall’8 al 24 febbraio LA VITA CHE TI DIEDI, il celebre capolavoro di Luigi Pirandello, che analizza i rapporti tra madre e figlio.

 

 

 

Giuseppe Argirò dall’1 al 10 marzo si cimenterà con le eroine della drammaturgia classica antica negli spettacoli LE TROIANE ed ECUBA dove una straordinaria Francesca Benedetti, fresca di premio Le Maschere del Teatro Italiano come miglior attrice, farà rivivere la regina di Troia.

 

Un immancabile IL MERCANTE DI VENEZIA di Shakespeare, dal 15 al 31 marzo con la regia di Ilaria Testoni, con Mauro Mandolini. Sarà quindi la volta del grande Leo Gullotta con MINNAZZA (dal 25 al 28 aprile), un racconto letterario della sicilianità, tra i Miti e il quotidiano, tra il sorriso e la denuncia civile. Ultimo appuntamento dal 3 al 12 maggio con l’ ORLANDO FURIOSO di Ludovico Ariosto, diretto ed interpretato da Vincenzo Zingaro che, dopo il successo di EPOS, condurrà gli spettatori nell’avvincente mondo dell’Epica cavalleresca: uno spettacolo in cui parola e musica si fondono, dando vita a un grande viaggio dell’anima.

Salvatore Scirè

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Salvatore Scirè
giornalista e fotografo – commediografo e regista teatraleLaureato in Giurisprudenza, ha studiato lingue straniere e musica. In campo giornalistico si è occupato di vari temi, ma ha sempre prediletto il reportage geografico, formando testi e foto e pubblicando su importanti testate nazionali.E’ autore di tre libri fotografici: Roma nel cuore (Rizzoli Editore l982, prefazione di Carlo Lizzani) Gargano spettacolo della natura (Ed. Magnus 1987, prefazione di Nantas Salvalaggio) Roma colori del tempo (Il Capitello 1989 - II ediz. 2000 - prefazione di Giulio Andreotti). Ha pubblicato il saggio umoristico Donne... maneggiare con cura! (Liux Edizioni 2012)Da 22 anni scrive per il teatro come commediografo; da 16 anni si occupa anche di regia teatrale. Ha scritto una ventina di commedie, tra cui Professione separata! Ciao papà, ti presento mia madre!Cocktail di scambi; C’è un morto giù in cantina!

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